La peggior seduta dal 2004

Il 29 ottobre 2026 Alphabet ha perso in Borsa fino a circa il 13%, la seduta più negativa dal debutto sul mercato nel 2004, con una capitalizzazione evaporata vicina ai 500 miliardi di dollari. La reazione è arrivata dopo la trimestrale diffusa la sera precedente, inferiore alle attese degli analisti su alcune voci ritenute decisive, secondo quanto riporta AI4Business. Il paradosso è che i ricavi complessivi del gruppo hanno raggiunto 127,58 miliardi di dollari, il 25% in più su base annua, con un utile operativo di 40,58 miliardi in crescita del 30%.

Ricerca più lenta, cloud in fuga

Il dato che ha pesato di più riguarda Google Search & other: i ricavi si sono fermati a 63,35 miliardi, il 12% in più rispetto a un anno prima, contro il 19% del primo trimestre e il 17% del secondo. Le stime di otto analisti raccolte da Zacks indicavano circa 64,99 miliardi, ovvero 1,64 miliardi in più del risultato effettivo. Sul fronte opposto Google Cloud ha accelerato dal 63 al 103%, superando la stima media di 29,16 miliardi e chiudendo a 30,71 miliardi con 11,12 miliardi di utile operativo.

Nella conference call l'amministratore delegato Sundar Pichai ha sostenuto che il numero di ricerche cresce al ritmo più alto da cinque anni. Il responsabile commerciale Philipp Schindler ha però attribuito la decelerazione anche agli effetti valutari, definiti il contributo maggiore al rallentamento, e a dinamiche specifiche di alcuni settori pubblicitari.

Il nodo della monetizzazione e della cassa

Il management ha indicato una causa nella minore monetizzazione di AI Mode, la modalità conversazionale che consente di interrogare Google come un chatbot: i ricavi per ricerca risultano oggi inferiori a quelli della ricerca tradizionale. Il materiale non consente di attribuire all'AI l'intera differenza fra il 17% e il 12%, né di calcolare il margine di una singola interrogazione, dato che Alphabet non pubblica un conto economico separato di Search.

Sul fronte finanziario la generazione di cassa operativa è stata di 42,3 miliardi, mentre gli investimenti in conto capitale hanno toccato 51,4 miliardi, determinando un flusso di cassa libero negativo di 9,1 miliardi per il secondo trimestre consecutivo. Il dato va letto con cautela: la liquidità è stata ridotta anche da un pagamento straordinario di 5,2 miliardi per una sanzione europea su Android e dalla costruzione di scorte di sistemi TPU. La direttrice finanziaria Anat Ashkenazi ha confermato per il 2026 investimenti fra 195 e 205 miliardi, in crescita nel 2027.

L'utile netto è sceso da 34,98 a 26,17 miliardi, soprattutto per una minusvalenza non realizzata di circa 8,7 miliardi sulla partecipazione in SpaceX. Resta da verificare come si tradurrà in ricavi pubblicitari la nuova modalità conversazionale: è la domanda che il mercato ha posto con il tonfo del titolo.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di AI4Business ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: I dati provengono esclusivamente dal materiale della fonte; non sono disponibili cifre sul margine di AI Mode né previsioni sui ricavi pubblicitari futuri..