La visita e le tappe

Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha compiuto una visita in Corea del Sud della durata di due giorni a partire dal 30 ottobre, secondo quanto riporta la fonte ETNews. Si tratta del primo rientro a Seoul dopo un anno, dopo il viaggio dell'ottobre 2025; un precedente programma di giugno, che avrebbe dovuto toccare Samsung, Naver e Kakao, era stato rinviato.

Il viaggio è stato letto dall'industria come un passo ulteriore nella cooperazione su intelligenza artificiale e semiconduttori, dopo il vertice governativo di San Francisco dello scorso luglio. Altman era accompagnato da dirigenti di OpenAI, tra cui il vicepresidente hardware Richard Ho, il responsabile del personale Arvind KC e i vertici per Asia-Pacifico e Giappone Kiran Mani e Andreas Hartl.

Il confronto con i vertici coreani

La prima tappa è stata un pranzo con il presidente di SK Chey Tae-won e i dirigenti di SK Hynix e SK Telecom. La fonte precisa che i contenuti della discussione non sono stati resi noti, ma riferisce l'ipotesi, non confermata, di un confronto sull'approvvigionamento di memorie a banda larga (HBM) e sui data center legati al progetto Stargate.

Successivamente Altman ha incontrato circa cinquanta presidenti di società del gruppo Samsung presso il centro di formazione di Yongin, affrontando il tema dei prossimi dieci anni dell'intelligenza artificiale e delle scelte strategiche delle imprese. Il contesto indicato è l'adozione di ChatGPT su scala aziendale da parte di Samsung, che sta accelerando la transizione all'AI. All'incontro ha partecipato anche OpenAI Korea, che ha descritto il vertice come parte di una cooperazione estesa oltre le infrastrutture, fino all'adozione dell'AI e alla strategia gestionale nelle diverse società del gruppo.

Le dichiarazioni e i nodi aperti

Secondo la fonte, Altman ha affermato che il solo uso dell'AI non garantirà un vantaggio competitivo duraturo, ma che la differenza dipenderà dalla capacità di impiegarla per muoversi più rapidamente e realizzare prodotti migliori. Ha poi espresso aspettative per la collaborazione con Samsung, sostenendo che si apre l'opportunità di fornire AI di alta qualità su larga scala. Ha inoltre donato ai dirigenti una tastiera pensata per l'uso dell'agente di programmazione Codex, spiegando che in un mondo in cui si impartiscono istruzioni a voce non serve necessariamente una tastiera completa.

Restano da verificare diversi elementi: la fonte non riporta gli esiti delle discussioni con SK né conferme su HBM e Stargate. Non sono indicati accordi firmati durante la visita, e il riferimento a un'intesa Stargate dell'ottobre 2025 e alla visita del presidente Samsung Lee Jae-yong a San Francisco nell'estate 2026 è citato come contesto di cooperazione già in corso. Quanto alla localizzazione dei data center AI, la fonte menziona Pohang, nel Gyeongbuk, come candidata per il sud-est con Samsung e Jangseong, nella zona di Gwangju, come candidata per il sud-ovest con SK, ma si tratta di ipotesi riportate, non di decisioni confermate.

Perché è rilevante

La visita assume rilievo perché collega due fronti: la fornitura di componenti per l'infrastruttura di calcolo e l'adozione dell'AI generativa dentro un grande gruppo industriale. La fonte collega l'incontro alla volontà di OpenAI di accelerare la realizzazione di data center in Corea, ma non offre conferme sui tempi né sugli investimenti. Le informazioni disponibili consentono quindi di descrivere un rafforzamento del dialogo, non di certificare risultati operativi.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di ETNews — AI ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Il materiale si basa su un unico articolo di ETNews e su osservazioni di settore riportate dalla fonte. Non sono indicati importi, volumi, tempi o accordi firmati; i contenuti dei colloqui con SK non sono noti e i riferimenti a HBM, Stargate e ai siti dei data center sono presentati come ipotesi o candidature..