La sfida: capitale pubblico e missione sulla sicurezza
Anthropic si prepara alla quotazione in Borsa con l'obiettivo di raccogliere capitali sui mercati pubblici senza rinunciare, nelle intenzioni, alla propria missione di sviluppare intelligenza artificiale in modo sicuro e a beneficio dell'umanità. The Verge rileva la tensione di fondo: modelli più capaci comportano rischi maggiori, mentre gli azionisti interessati ai rendimenti potrebbero avere poca pazienza verso misure di sicurezza costose che rallentano l'arrivo dei prodotti sul mercato. La fonte cita il caso di Sam Altman, amministratore delegato della rivale OpenAI, che ha indicato le pressioni degli investitori tra le ragioni per cui la sua azienda non punta a una quotazione quest'anno.
Come funziona la struttura proposta
Il primo elemento è lo status di public benefit corporation: Anthropic è tenuta per legge a bilanciare il profitto con la missione sociale dichiarata e gli interessi di soggetti come dipendenti e comunità. Il secondo riguarda il consiglio di amministrazione, che nomina la leadership; secondo Jens Dammann, docente di diritto commerciale all'Università del Texas, quattro dei sette consiglieri saranno scelti da un long-term benefit trust composto da cinque fiduciari senza interessi finanziari, con competenze in sicurezza dell'IA, sicurezza nazionale, politiche pubbliche e impresa sociale. Tramite una classe speciale di azioni, i fiduciari potranno nominare o revocare consiglieri.
Per i restanti tre seggi è previsto un secondo scudo: la Founder LLC controllerà il 50,1% dei voti assembleari. Poiché molte delibere si decidono a maggioranza semplice, secondo la professoressa della Columbia Law School Dorothy Lund i fondatori potranno di fatto bloccare o imporre decisioni e scegliere quei tre consiglieri. La LLC sarebbe inizialmente composta da sette cofondatori: Dario Amodei, Daniela Amodei, Tom Brown, Jack Clark, Jared Kaplan, Sam McCandlish e Christopher Olah; la fonte segnala l'assenza del cofondatore Ben Mann.
Le crepe possibili e ciò che resta da verificare
Gli esperti concordano che, sul piano giuridico, gli azionisti ordinari avrebbero scarso potere sulla board e sulle scelte aziendali. Ann Lipton, dell'Università del Colorado, osserva però che i fondatori hanno essi stessi interessi finanziari, capaci di influenzarne le decisioni, e che nessuna struttura protegge dalla necessità di finanziare le attività: senza sfruttare le opportunità di profitto più rapidamente dei concorrenti, Anthropic non potrebbe sostenere le proprie operazioni. Lund parla di possibili erosioni degli impegni sulla sicurezza dovute a concorrenza e fabbisogno di capitali.
Un punto debole riguarda la durata: il prospetto citato dalla fonte definisce il successo dell'azienda fortemente dipendente dalla permanenza del gruppo dirigente. Se la maggioranza dei membri della Founder LLC uscisse o la LLC si sciogliesse, gli azionisti ordinari potrebbero acquisire il potere di indebolire le tutele del trust, anche contro la volontà dei fiduciari. Dammann descrive un dilemma di fondo non risolvibile in modo del tutto soddisfacente; finché le cose andranno bene, gli investitori potrebbero accettare la mancanza di voce, ma in caso contrario la frustrazione potrebbe crescere. Resta da verificare la reazione effettiva del mercato e se la struttura reggerà alla prova della quotazione: Anthropic, scrive The Verge, non ha risposto alla richiesta di commento su questo punto.
