La soffiata di Gurman
Secondo quanto riportato dal giornalista di Bloomberg Mark Gurman nel suo bollettino Power On, Mike Rockwell, dirigente che ha guidato lo sviluppo del visore Vision Pro e che oggi segue il nuovo progetto Siri AI, starebbe ancora valutando seriamente l'idea di lasciare il proprio incarico. La fonte indica che potrebbe lasciare la vicepresidenza dell'ingegneria di Siri già il prossimo anno, o addirittura uscire del tutto da Apple. Si tratta di una informazione attribuita a una soffiata giornalistica, non di un annuncio ufficiale dell'azienda.
Perché l'addio sarebbe un problema
L'elemento che rende la vicenda rilevante è il ritardo accumulato dal nuovo Siri: secondo il materiale, il lancio è arrivato con due anni di ritardo. Il ruolo avuto da Rockwell in questo percorso fa sì che una sua uscita venga descritta come una perdita significativa per Apple. Il testo non quantifica l'impatto né offre dettagli tecnici sulle cause del ritardo, quindi la valutazione resta una considerazione attribuita alla fonte e non un dato misurato.
Se Rockwell lasciasse l'incarico o si spostasse su altre funzioni interne, secondo Gurman una parte maggiore del lavoro passerebbe a due dirigenti: Ammar Subramanya, entrato in Apple lo scorso anno da Google per rafforzare le attività di intelligenza artificiale, e Sebastiano Marino, indicato come vice di Craig Federighi. Il materiale precisa che il team guidato da Marino si occupa principalmente di integrare le tecnologie di intelligenza artificiale nel sistema iOS.
La successione alla guida del software
Il testo riporta che alcuni esponenti interni a Apple vedono in Marino un possibile futuro responsabile dell'ingegneria software al posto di Federighi, anche per un atteggiamento più favorevole allo sviluppo dell'AI. Questa però è presentata come una percezione interna, non come una decisione aziendale. Gurman aggiunge che l'avvio effettivo della procedura di successione è ancora lontano: Federighi mantiene saldamente il controllo del settore, non avrebbe posto al centro la preparazione di un successore e non avrebbe definito un piano di ricambio chiaro.
Ne consegue, secondo la ricostruzione, che i potenziali candidati hanno poco spazio per competere per il ruolo. Federighi guida l'ingegneria software da oltre dieci anni e, sempre stando al materiale, nulla indica che intenda lasciare nei prossimi anni, a differenza di quanto fatto da altri dirigenti Apple.
Che cosa resta da verificare
La notizia poggia su una sola fonte giornalistica e su una formulazione condizionale: Rockwell sta valutando, potrebbe lasciare, il lavoro potrebbe essere redistribuito. Non risultano conferme ufficiali di Apple, né una data certa per un eventuale avvicendamento. Restano quindi da chiarire la decisione effettiva di Rockwell, l'organigramma definitivo del progetto Siri AI e l'eventuale avvio formale della successione a Federighi.
