Cosa cambia in Siri AI
Apple ha distribuito gli aggiornamenti 27.2 per i suoi sistemi operativi, tra cui iOS, macOS, watchOS, tvOS e visionOS. Secondo quanto riportato da Ars Technica, il rilascio per iPhone è incentrato soprattutto sulle funzioni di Siri basate sull'intelligenza artificiale. La novità più rilevante è una funzione di memoria che consente all'assistente di richiamare conversazioni passate e di farvi riferimento durante l'interazione con l'utente.
L'aggiornamento amplia anche le fonti di dati a cui Siri può attingere per formulare le risposte, includendo segreteria telefonica, allegati dei Messaggi e altro ancora. In parallelo, Apple introduce un'opzione chiamata "Excluded Apps" che permette di scegliere quali applicazioni Siri, Ricerca e i suggerimenti possono consultare: un controllo che assume particolare rilevanza proprio perché l'assistente accede a un insieme più ampio di informazioni personali.
Sul fronte linguistico, Siri AI viene esteso a cinque lingue oltre l'inglese, come già annunciato in precedenza: francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo. Nonostante l'ampliamento, la funzione resta indisponibile in Europa e in Cina continentale, una limitazione che il materiale riporta senza indicarne le ragioni.
Le altre novità e il caso MacBook
Oltre a Siri, iOS 27.2 include suggerimenti contestuali nei Messaggi, in grado ad esempio di trasformare un invito ricevuto in un evento di calendario, il supporto alla filigrana SynthID nelle Foto e i profili utente nell'app Apple TV. Arrivano inoltre il nuovo marchio di Apple Music e il supporto dell'Apple Pencil sul pieghevole iPhone Duo, già promesso in precedenza.
Le versioni per gli altri dispositivi seguono una logica simile. macOS Golden Gate 27.2 offre la memoria contestuale di Siri, le stesse nuove lingue e correzioni di bug non specificate; watchOS riceve aggiornamenti in gran parte sovrapponibili sul fronte Siri, mentre visionOS 27.2 include le nuove lingue e l'icona aggiornata di Musica.
Un elemento resta da verificare: nelle versioni beta di macOS 27.2 erano emersi riferimenti a funzioni di riconoscimento gestuale in app come Foto, Note e Safari. Ars Technica li collega a indiscrezioni non confermate sul supporto touch in un prossimo MacBook Pro, che potrebbe essere presentato in un briefing pubblico previsto mercoledì. Si tratta, appunto, di un'ipotesi e non di un fatto accertato.
Perché è rilevante
La memoria contestuale segna un passaggio da un assistente che risponde a richieste puntuali a uno che costruisce continuità tra le interazioni. È una novità potenzialmente utile, ma solleva questioni di controllo sui dati personali: per questo l'opzione di esclusione delle app diventa un elemento centrale e non un dettaglio.
Il quadro che emerge è quello di un rilascio ampio ma non uniforme: le stesse funzioni arrivano su più piattaforme, mentre l'accesso geografico a Siri AI rimane disomogeneo e il possibile touch sui Mac resta una voce da confermare.
