Che cosa è stato manipolato

Immagini e video che mostrano l'artiglieria nordcoreana apparentemente a pochi passi da un Starbucks di Gimpo, nella provincia di Gyeonggi, stanno circolando sui social media. A segnalarlo è NK News, testata statunitense specializzata nelle questioni nordcoreane, secondo cui il materiale sarebbe stato ottenuto alterando fotografie autentiche pubblicate da media sudcoreani, tra cui l'agenzia Yonhap.

Gli scatti originali, riferisce la stessa fonte, mostravano l'artiglieria semovente da 122 mm della Corea del Nord schierata vicino alla contea di Kaepung, oltre il confine, il 21 ottobre. Nelle versioni ritoccate le armi risultano molto più vicine alla Corea del Sud di quanto non fossero; alcuni filmati aggiungono soldati nordcoreani attorno ai pezzi, intenti a osservare il Sud con binocoli e a indicare oltre la frontiera.

Il caffè con vista sul confine

La maggior parte delle immagini ritrae il Starbucks al secondo piano dell'osservatorio di Aegibong, a Gimpo, aperto nel novembre 2024. Il locale si trova a 1,4 chilometri dalla contea nordcoreana di Kaepung e, da quando ha aperto, attira un flusso costante di visitatori proprio per la vista insolita sui villaggi e sulle montagne del Nord che si scorgono dalle finestre.

La diffusione del materiale manipolato avviene in una fase di accresciuta tensione lungo il confine intercoreano, dopo l'esplosione di due mine terrestri nordcoreane nella zona demilitarizzata il mese scorso. È questo il contesto che, secondo quanto riportato, rende i contenuti particolarmente sensibili.

I rischi segnalati e i punti aperti

Yang Uk, ricercatore dell'Asan Institute for Policy Studies, ha dichiarato a un media locale che simili deepfake potrebbero incidere non soltanto sui mercati finanziari ma anche sulla percezione della situazione di sicurezza nella penisola coreana. Si tratta di una valutazione dell'esperto, non di un effetto già misurato.

Restano da chiarire diversi aspetti: NK News indica la presunta origine delle alterazioni ma il materiale fornito non documenta chi abbia realizzato o diffuso i contenuti, né la portata della loro circolazione. Non è inoltre specificato se le autorità sudcoreane abbiano avviato verifiche o smentite ufficiali. Il quadro conferma soprattutto un fenomeno: immagini di cronaca reale possono essere riadattate per esagerare la prossimità di forze militari al confine, rendendo più difficile distinguere ciò che è accaduto da ciò che è stato costruito.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di The Korea Herald ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: la ricostruzione segue le informazioni disponibili nel resoconto originale.