Il ritorno di una critica interna al metodo Tesla

Una delle figure che hanno contribuito a costruire il primo sistema Autopilot di Tesla mette ora in discussione le fondamenta tecniche della strategia adottata dall'azienda. Sterling Anderson, responsabile del progetto Autopilot nel 2015 e nel 2016 e in precedenza al timone del programma Model X, ha definito l'abbandono del radar in favore delle sole telecamere una forma di ostinazione che non tiene conto delle leggi della fisica. Secondo il resoconto della fonte, si tratta dell'attacco più diretto che abbia finora rivolto alla cosiddetta visione pura.

La presa di posizione arriva in un momento in cui Tesla sta impiegando il Cybercab, veicolo basato esclusivamente su telecamere, in un servizio di taxi senza conducente a Austin. Anderson ha parlato il 27 ottobre in un'intervista a The Verge, poco più di una settimana dopo una presentazione tecnologica organizzata da General Motors a New York.

La tesi: senza radar alcune situazioni non sono gestibili

Interrogato sulla possibilità che General Motors segua prima o poi la strada tracciata da Tesla, Anderson ha risposto in modo netto: tornare alla sola visione, ha sostenuto, dal punto di vista dei principi fisici porterebbe inevitabilmente a problemi in determinate condizioni. Il ragionamento si appoggia su due limiti che attribuisce alle telecamere: non riescono ad attraversare la nebbia fitta e non misurano la velocità istantanea come fa il radar.

A questo aggiunge una considerazione economica: il radar ha un costo contenuto e privarsene non avrebbe giustificazione. Anderson sostiene inoltre che addestrare insieme lidar e telecamere possa accelerare il miglioramento dei sistemi visivi. L'argomento colpisce direttamente la posizione di Tesla, secondo cui telecamere e dati raccolti dalla flotta sarebbero sufficienti per la guida autonoma.

Chi parla e quale linea difende

La fonte sottolinea che Anderson non parla nell'interesse di una startup del lidar in cerca di visibilità. Dopo l'esperienza in Tesla ha cofondato Aurora, azienda attiva nella guida autonoma, e nel 2025 è stato assunto da General Motors come chief product officer. Bloomberg aveva riferito l'anno precedente che Mary Barra lo considerava tra i candidati più probabili alla successione come amministratore delegato.

La sua impostazione in General Motors è dichiaratamente opposta a quella di Tesla: il Cadillac Escalade IQ è previsto nel 2028 con un sistema di assistenza alla guida che combina lidar, radar e telecamere. Nel colloquio Anderson ha anche preso le distanze da formule promozionali come eyes off, osservando che un sistema molto efficace induce chi è al volante a rilassare l'attenzione e a confidare oltre il dovuto.

La decisione del 2021 e ciò che resta aperto

Il riferimento storico è il maggio 2021, quando Tesla ha eliminato il radar da Model 3 e Model Y adottando la propria soluzione a base visiva. Secondo ex dipendenti, all'epoca gli ingegneri tentarono di dissuadere Elon Musk, che confermò la scelta. Musk aveva dichiarato a Electrek che un radar ad alta risoluzione sarebbe stato preferibile alla sola visione, ma che un prodotto simile non esisteva ancora.

Il materiale si limita a segnalare che oggi sul mercato sono disponibili diversi radar ad alta risoluzione, senza indicare quali e senza valutazioni indipendenti sulle prestazioni del Cybercab. Resta quindi da verificare sul campo quanto i limiti descritti da Anderson incidano sulle operazioni reali e se General Motors manterrà il piano annunciato per il 2028.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di IT之家 ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: La ricostruzione si basa su un unico articolo, che riporta le dichiarazioni di Anderson tramite The Verge e non include repliche di Tesla né dati sperimentali. Il riferimento ai radar ad alta risoluzione disponibili oggi non è accompagnato da specifiche o verifiche..