Il calendario di Overture messo in discussione dal cliente United

Il CEO di United Airlines, Scott Kirby, ha espresso dubbi sul piano di Boom Supersonic di consegnare il primo aereo supersonico Overture nel 2029. Intervistato il 28 ottobre 2026 nel podcast Office Hours: Business Edition, Kirby ha definito il 2029 la scadenza «ufficiale» dell'azienda, aggiungendo che secondo lui non sarà rispettata e che servirà più tempo. Kirby ha anche ricordato che Boom deve ancora superare «molti ostacoli» nello sviluppo e nella certificazione del velivolo da parte della FAA, sottolineando che il superamento di questi ostacoli non è garantito, pur elogiando il CEO Blake Scholl e l'azienda. La dichiarazione segue una valutazione di marzo in cui Kirby aveva stimato al «50-50» la probabilità che Overture entri in servizio commerciale.

United figura tra i primi clienti: secondo il materiale, Boom ha accordi condizionati con American Airlines, Japan Airlines e United che prevedono depositi non rimborsabili di importo non noto e consentirebbero alle compagnie di acquistare gli Overture una volta disponibili commercialmente. La posizione di Kirby riguarda quindi un impegno economico già assunto dal vettore, ma non ne vengono precisati termini o ammontare.

La fabbrica di Overture inattiva e il nuovo stabilimento per le turbine

Il materiale riporta che Boom ha completato nel 2024 la fabbrica destinata alla produzione di Overture all'aeroporto internazionale Piedmont Triad di Greensboro, in North Carolina, ma che l'impianto è rimasto in gran parte inutilizzato. La circostanza ha sollevato interrogativi tra i responsabili dello Stato, che avevano stanziato oltre 50 milioni di dollari di fondi pubblici per la sua costruzione. Non è indicato se o quando la produzione comincerà.

Nel frattempo l'azienda ha spostato parte dell'attenzione sulle turbine a gas naturale per alimentare i data center. Il 22 ottobre ha inaugurato uno stabilimento a Centennial, in Colorado, dedicato alla produzione di una turbina da 42 megawatt chiamata Superpower. Boom punta a consegnare le prime turbine ai clienti dei data center a metà 2027 e a portare la produzione annuale a 25 turbine nel 2028 e a 50 nel 2029. All'evento hanno partecipato il segretario all'Energia Chris Wright e il governatore del Colorado Jared Polis, a testimonianza del sostegno dell'amministrazione Trump.

Il materiale collega questa diversificazione a una tendenza più ampia: molte aziende tecnologiche privilegiano il gas naturale per avviare i propri progetti, e alcuni sviluppatori di data center ricorrono a generatori mobili su camion o a turbine derivate da quelle aeronautiche. Non sono indicati i clienti delle turbine di Boom né i siti che riceveranno i 250 MW di Superpower annunciati da Scholl per il prossimo anno.

L'accordo perso e il nodo della verifica industriale

Il CEO Scholl ha riconosciuto il 25 settembre, in un post su X, la perdita di un accordo da 1,25 miliardi di dollari con lo sviluppatore di data center Crusoe, che avrebbe dovuto acquistare 29 turbine di Boom. Crusoe è indicata come coinvolta nella costruzione di data center in Texas per Oracle, Google e Microsoft, alimentati da fonti diverse tra cui gas naturale e rinnovabili. Il materiale non chiarisce le ragioni della mancata conclusione dell'accordo.

Boom presenta la turbina per i data center come sinergica con il motore Symphony destinato a Overture. Durante l'annuncio di ottobre ha dichiarato di aver completato un prototipo di nucleo della turbina, chiamato Sprint Core, destinato in prospettiva ad alimentare sia la turbina Superpower sia il motore Symphony. Il nucleo sarà testato al Colorado Air & Space Port, con la prima accensione prevista prima del Giorno del Ringraziamento. Si tratta di una tappa concreta, ma resta da verificare se e quando l'azienda saprà portare a maturità entrambe le attività: la tempistica del 2029 per Overture è contestata dal principale cliente, quella per le turbine è ancora annunciata, e la fabbrica di Greensboro non risulta operativa.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di Ars Technica — AI ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Il materiale si basa su un articolo di Ars Technica e non riporta una replica di Boom alle dichiarazioni di Kirby. Non sono noti gli importi dei depositi delle compagnie né l'identità dei clienti delle turbine. La data esatta della prima accensione del nucleo Sprint Core è indicata solo come «prima del Giorno del Ringraziamento»; l'articolo non specifica se si riferisca al 2026..