La tesi esposta al WSJ Tech

Il cofondatore e presidente di OpenAI, Greg Brockman, intervenendo al summit tecnologico del Wall Street Journal, ha sostenuto che i progressi dell'AI in biologia potrebbero portare, in un futuro non precisato, a rendere la morte una possibilità soggetta a scelta. Secondo la fonte, Brockman ha inquadrato la questione come un tema aperto: le persone soffrono e chiedersi se il decesso possa diventare opzionale è legittimo, e simili sviluppi non sarebbero da escludere.

La novità non consiste in un risultato scientifico annunciato, ma in una previsione formulata da una figura di vertice di una delle principali aziende di AI. È una dichiarazione, non una dimostrazione: il materiale non indica tempi, metodi né prove a supporto dell'ipotesi di una morte divenuta scelta.

L'orizzonte dei 12-18 mesi

La parte più concreta dell'intervento riguarda i tempi delle applicazioni mediche. Brockman ha affermato che entro 12-18 mesi l'AI dovrebbe favorire risultati tangibili nella biologia, nella salute e nella cura delle malattie, con ricadute reali. La scadenza è una sua previsione, non un traguardo verificato.

A sostegno del quadro, la fonte cita sviluppi recenti: modelli linguistici per la biologia come Evo ed Evo 2 utilizzati per scrivere nuovo codice genetico; framework multi-agente come Robin e GPT-Rosalind che, in valutazioni peer-reviewed, avrebbero esaminato centinaia di studi, incrociato mappe CRISPR e proposto terapie e candidati farmaci, con riscontri di laboratorio; robot di laboratorio che adattano i parametri degli esperimenti in tempo reale grazie a sensori e agenti AI. Si tratta di attività descritte come già avvenute, ma il materiale non ne dettaglia portata né limiti.

Il parallelo con Musk e i nodi aperti

La fonte rileva una consonanza con Elon Musk, che a gennaio 2026, parlando di Neuralink, aveva definito la longevità un problema risolvibile, ipotizzando un orologio biologico che sincronizza l'invecchiamento del corpo e un programma di morte modificabile; il 30 ottobre aveva poi parlato di un'imminente era della longevità. Brockman non ha citato Musk, e la vicinanza è una lettura della fonte.

Restano da chiarire le basi tecniche dell'ipotesi, i tempi oltre i 12-18 mesi e le implicazioni etiche e regolatorie di una morte divenuta scelta. Il materiale non contiene conferme indipendenti delle previsioni né dettagli su come OpenAI intenda perseguirle.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di IT之家 ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Tutte le affermazioni sono dichiarazioni riportate dalla fonte, prive di riscontri indipendenti; gli studi citati non sono descritti nel dettaglio e il materiale non offre elementi su metodi, costi o implicazioni etiche e normative..