La decisione del magistrato

Un magistrato federale statunitense, Alex Tse, ha stabilito che Anthropic dovrà affrontare nel merito le principali contestazioni di consumatori secondo cui le quote di utilizzo degli abbonamenti Claude Max sarebbero state presentate in modo fuorviante. Lo riferisce IT之家, citando Courthouse News. Nella stessa pronuncia il magistrato ha respinto altre richieste presentate nel procedimento, senza che il materiale disponibile specifichi quali siano.

Le cifre contestate

Secondo la ricostruzione riportata, Anthropic pubblicizza i piani Max da 100 e 200 dollari al mese indicando quote di utilizzo pari rispettivamente a 5 e 20 volte quelle del piano Pro. I due consumatori che hanno citato l'azienda, Karl Kahn e Solomon Smith, hanno però sostenuto che, calcolando l'utilizzo su base settimanale, i valori reali sarebbero molto inferiori: per un modello Claude, il piano da 200 dollari arriverebbe a circa 6 volte il piano Pro e quello da 100 dollari a circa 3,5 volte.

La differenza nascerebbe dal meccanismo di calcolo: il limite riferito a ogni singolo ciclo di cinque ore corrisponderebbe davvero ai moltiplicatori indicati nella promozione, ma il tetto massimo settimanale non crescerebbe nella stessa proporzione. Il nodo della controversia non è quindi l'esistenza di un limite, ma l'unità di misura che il consumatore è portato ad assumere leggendo la comunicazione commerciale.

Nella causa, avviata nel giugno 2025, i due consumatori contestano che la pubblicità possa indurre a leggere quei multipli come riferiti all'utilizzo complessivo. La documentazione disponibile non indica l'importo di un eventuale risarcimento né l'esito finale del giudizio.

La difesa respinta e i profili ancora aperti

Anthropic ha sostenuto che i consumatori dovrebbero intendere i moltiplicatori come riferiti al singolo periodo di utilizzo, richiamando una pagina di assistenza. Il magistrato non ha accolto questa lettura: nella decisione, come riportato, osserva che la spiegazione sul ciclo di utilizzo è raggiungibile solo dopo due passaggi di link dalla pagina commerciale principale di claude.com. Poiché gli abbonati pagano su base mensile, secondo il giudice è ragionevole attendersi che la quota promessa sia anch'essa mensile.

La conseguenza è che i querelanti potranno proseguire le accuse di dichiarazioni negligenti e di inadempimento contrattuale. Restano invece da chiarire, allo stato delle informazioni disponibili, l'ambito esatto delle doglianze scartate e la possibilità che la vicenda si trasformi in un'azione collettiva: il materiale menziona una iniziativa in tal senso solo come rinvio a un articolo precedente, senza dettagli. Non sono inoltre indicate reazioni di Anthropic alla pronuncia.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di IT之家 ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Il testo non precisa quali altre richieste siano state respinte, non riporta la data esatta della decisione oltre al riferimento al venerdì, non contiene commenti delle parti e non offre elementi per valutare l'impatto economico o la portata della futura azione collettiva..