L'agente AI dentro il Dipartimento della Difesa
Nell'episodio di questa settimana del podcast Uncanny Valley di WIRED, Brian Barrett, Leah Feiger e Zoë Schiffer hanno discusso un loro scoop: un contractor della difesa ha collegato Claude Code, il prodotto di Anthropic per la programmazione, a un sistema sicuro del Dipartimento della Difesa statunitense. Nel testo della fonte l'uso viene descritto come uno degli impieghi più inusuali dell'AI nel governo osservati finora.
Il materiale non chiarisce quali funzioni svolgesse l'agente nel sistema, per quanto tempo sia rimasto collegato, quali autorizzazioni fossero in vigore né se l'accesso sia stato revocato. Questi elementi restano da verificare: la notizia, come presentata, riguarda l'esistenza del collegamento e la sua eccezionalità, non le modalità tecniche o le conseguenze operative.
Il filing per la quotazione: numeri estremi in entrambe le direzioni
Lunedì Anthropic ha depositato pubblicamente la domanda per la quotazione in Borsa. Secondo la ricostruzione del podcast, l'azienda puntava a raccogliere più capitali di qualsiasi altra società nella storia e sarebbe la prima grande impresa statunitense dedicata esclusivamente allo sviluppo di software AI a quotarsi. La valutazione è passata da 183 miliardi di dollari poco più di un anno fa a 965 miliardi nell'ultimo round, con attese, riportate nel podcast, di avvicinarsi a 2 trilioni all'avvio delle contrattazioni.
Il documento offre il primo sguardo reale sui conti di una società finora privata. I ricavi hanno raggiunto 16,3 miliardi di dollari nel primo semestre 2026, con una crescita di oltre quattordici volte rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le perdite sono però anch'esse nell'ordine di miliardi e l'azienda ha già impegnato centinaia di miliardi per la capacità di calcolo. Barrett ha osservato che i numeri sono apparsi migliori delle attese e compatibili con un'impresa reale in crescita, pur senza fugare tutte le preoccupazioni.
Dipendenze commerciali e rischi dichiarati
Un punto critico sollevato nel podcast riguarda la concentrazione dei ricavi: quasi la metà del fatturato citato proverrebbe da tre aziende tecnologiche attive nei marketplace cloud, che sono anche concorrenti di Anthropic. Barrett ha definito questo un segnale di cautela, interrogandosi sulla solidità del vantaggio competitivo di fronte a prodotti AI rivali e a modelli open source o open weight. Schiffer ha ricordato una stima di Ramp secondo cui circa l'80% dei ricavi di Anthropic e OpenAI proverrebbe dall'1% circa dei clienti che spendono di più, definendo la dipendenza una vulnerabilità in caso di riduzione della spesa.
Nel filing, secondo il podcast, l'azienda ha dichiarato esplicitamente che sistemi AI sufficientemente avanzati, se non sviluppati e protetti adeguatamente, potrebbero porre rischi catastrofici o esistenziali per l'umanità; l'espressione ricorre più volte. I conduttori hanno letto questa trasparenza come un elemento positivo, sottolineando al tempo stesso che si tratta di una posizione nota da tempo per Anthropic e non di una novità. Resta da verificare, con la documentazione completa, la portata esatta delle clausole sui fattori di rischio e il dettaglio della concentrazione dei ricavi.
Sullo sfondo, le elezioni di metà mandato
Il podcast ha affrontato anche un terzo tema, estraneo ai conti di Anthropic: gruppi di volontari in tutto il paese si starebbero preparando a possibili presenze di agenti dell'ICE ai seggi nelle elezioni di metà mandato, ormai imminenti. La fonte presenta l'iniziativa come riflesso di un ciclo elettorale profondamente incerto, senza fornire dati su numeri o organizzazioni coinvolte.
