La spesa prevista e il nodo dei ritorni
Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta hanno piani di investimento per il 2026 compresi tra 720 e 740 miliardi di dollari, destinati in larga parte a data center e infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Lo riporta AI4Business analizzando i risultati trimestrali relativi ai mesi da luglio a settembre. La domanda che il mercato pone ai gruppi, secondo la fonte, riguarda i tempi necessari a recuperare il capitale impiegato.
I quattro colossi continuano a produrre utili e a vedere ricavi cloud in forte crescita. La differenza emerge sul fronte della liquidità: per alcuni gruppi la spesa per server e strutture supera ormai la cassa generata dalle attività ordinarie. La fonte sottolinea che un flusso di cassa negativo non equivale a una perdita netta e che i modelli di ricavo dell'AI sono diversi tra le aziende.
Chi autofinanzia la crescita e chi no
Nel trimestre Microsoft ha registrato 18,6 miliardi di dollari di flusso di cassa libero. Amazon ha invece chiuso con meno 33,5 miliardi, Alphabet con meno 9,1 e Meta con meno 2,1. Amazon risulta il gruppo con il maggiore assorbimento di cassa, calcolato dalla fonte sottraendo gli investimenti netti ai flussi operativi.
Il caso di Amazon è il più evidente: AWS ha prodotto 46 miliardi di ricavi trimestrali, in crescita del 39,3% annuo, con 17,8 miliardi di utile operativo. L'intero gruppo ha fatturato 201,9 miliardi e ha speso circa 77,3 miliardi in attrezzature e immobili. Il management prevede circa 220 miliardi di investimenti nel 2026 e un importo ancora superiore nel 2027, senza indicarne la cifra. Sui dodici mesi terminati a settembre il flusso di cassa libero è passato da più 14,8 a meno 42,4 miliardi.
Differenze da leggere con cautela
Alphabet ha visto crescere Google Cloud a 30,7 miliardi di ricavi, più 103% annuo, con 11,1 miliardi di utile operativo. Gli investimenti trimestrali sono stati pari a 51,4 miliardi e il piano per il 2026 è indicato tra 195 e 205 miliardi. La fonte precisa però che il dato di cassa è stato ridotto anche da 5,2 miliardi pagati per una sanzione della Commissione europea e dall'aumento delle scorte per le vendite di sistemi TPU: attribuire l'intero risultato alla corsa all'AI sarebbe quindi impreciso.
Meta si distingue perché usa l'AI soprattutto per migliorare pubblicità, raccomandazioni e servizi sociali, oltre che per sviluppare modelli: un investimento in addestramento non produce necessariamente un ricavo visibile in un segmento separato. Microsoft, dal canto suo, ha generato 58 miliardi di liquidità operativa e 18,6 miliardi di cassa libera dopo 39,4 miliardi di acquisti in contanti; il capex complessivo citato, circa 45,2 miliardi, include anche componenti di leasing. La fonte avverte che confrontare importi diversi altererebbe il paragone tra i gruppi.
Restano da verificare le previsioni del management, come la crescita di AWS sopra il 40% indicata per 2027 e 2028: il banco di prova sarà la capacità della nuova infrastruttura di trasformare la domanda in cassa sufficiente a finanziare l'espansione successiva. La fonte riporta inoltre che parte del minore assorbimento di cassa di Microsoft dipende da ritardi nella capacità fornita da terzi, circostanza spiegata dalla direttrice finanziaria Amy Hood.
