Il voto cambia il clima politico

Secondo quanto riporta The Verge, l'espansione dei grandi data center dedicati all'intelligenza artificiale è diventata un tema bipartisan prima delle elezioni di metà mandato del 2026. La fonte riferisce che, nei sondaggi all'uscita dalle urne citati da NBC News, il 76 per cento degli elettori intervistati si è detto contrario ai data center nelle proprie comunità e che decine di comunità locali hanno votato misure per limitarne lo sviluppo. Diversi candidati democratici risultati vincenti, tra cui la governatrice eletto del Texas Gina Hinojosa e il senatore eletto del Michigan Abdul El-Sayed, sostengono moratorie sulle nuove costruzioni. La fonte cita anche il caso del Maine, dove il governatore ha posto il veto a una moratoria che avrebbe reso lo Stato il primo a sospendere i data center.

Questi esiti, secondo la ricostruzione di The Verge, spingono i leader democratici a chiedere ulteriori restrizioni e rallentamenti. Il punto politicamente rilevante è che l'opposizione ai data center unisce elettori di schieramenti diversi, come mostra il caso di Patti Zirhut, repubblicana e organizzatrice del gruppo No Data Center Hernando County, che dichiara di non voler votare per Byron Donalds, candidato repubblicano alla carica di governatore della Florida e sostenitore dei progetti, nonostante l'appoggio di Donald Trump e i 148 milioni di dollari di fondi elettorali, in gran parte provenienti dal settore tech.

Le mosse delle aziende e il nodo delle autorizzazioni

Nel nuovo scenario, riferisce The Verge, OpenAI ha annunciato impegni verso le comunità in cui sviluppa progetti di data center, tra cui quello di non usare accordi di riservatezza con i funzionari pubblici, salvo protezioni limitate per informazioni di sicurezza, segreti commerciali o dati sensibili. La fonte ricorda che già in ottobre Amazon aveva annunciato di non ricorrere più a questo tipo di accordi con le agenzie governative coinvolte nei progetti. OpenAI ha inoltre presentato un programma pilota, chiamato Grid Protectors, da avviare in un data center in fase di realizzazione nella contea di Effingham, in Georgia, con l'impegno a liberare fino a 1.000 megawatt di potenza durante eventi meteorologici estremi o emergenze.

Sul fronte normativo, The Verge segnala che avanza con sostegno bipartisan un ampio disegno di legge sulle autorizzazioni che potrebbe accelerare l'entrata in funzione dei progetti energetici e potenzialmente ridurre le bollette. Secondo gli ambientalisti citati, però, la norma limiterebbe le valutazioni ambientali e renderebbe più difficile per le comunità bloccare un progetto per via giudiziaria, con il rischio che gli sviluppatori di data center ne approfittino per evitare il controllo pubblico. La fonte menziona anche la Proposition 45 in California, presentata come scorciatoia per infrastrutture essenziali: i sostenitori parlano di tempi più brevi per le valutazioni ambientali e di risposte alla domanda di energia rinnovabile, mentre gruppi ambientalisti e alcuni esperti giuridici avvertono che potrebbe offrire ai developer un varco per sottrarsi al vaglio.

Nel settore dei chip, The Verge riporta le dichiarazioni della ceo di AMD Lisa Su a Yahoo Finance, secondo cui il business dei data center dell'azienda crescerebbe del 50 per cento dal terzo al quarto trimestre, dopo quello che l'azienda ha definito il trimestre più grande e redditizio della sua storia. Si tratta di una previsione aziendale, non di un dato già realizzato. Restano invece da verificare, sulla base del materiale disponibile, l'effettiva approvazione del disegno di legge sulle autorizzazioni, l'esito della Proposition 45 e l'impatto concreto degli impegni annunciati da OpenAI e Amazon.

Impatto ambientale e conti ancora aperti

Sul piano ambientale, The Verge cita un'analisi del Sierra Club secondo cui il settore elettrico statunitense potrebbe emettere il 42 per cento in più di anidride carbonica nel 2030 rispetto al 2025, a causa della costruzione di infrastrutture alimentate da combustibili fossili per soddisfare la domanda dei data center; secondo la stessa analisi, ciò annullerebbe circa 15 anni di riduzioni delle emissioni. La fonte riporta anche il caso della contea di Box Elder, nello Utah, dove i residenti hanno protestato dopo l'approvazione da parte dei commissari di un data center che, secondo la ricostruzione, dovrebbe consumare più del doppio della domanda elettrica di picco dello Stato nel 2025. Sono elementi che aiutano a capire perché il tema sia diventato elettoralmente sensibile, ma i numeri citati provengono da analisi di terze parti e da stime, e vanno trattati come tali.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di The Verge — AI ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Il materiale è una rassegna della fonte e non contiene dati ufficiali sui consumi dei singoli progetti né conferme indipendenti sulle previsioni di AMD. Alcuni passaggi del testo fornito sono troncati..