Conti e traffico passeggeri
Il gruppo ferroviario statale cinese ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con ricavi operativi pari a 9143 miliardi di yuan e un utile netto di 130 miliardi, secondo il bilancio reso noto il 30 ottobre e ripreso dalla fonte. Il dato arriva insieme a una serie di indicatori di traffico che l'operatore definisce record per il periodo: sono stati 3,71 miliardi i viaggi passeggeri registrati sulla rete nazionale, in aumento del 4,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il picco giornaliero è stato toccato il primo maggio, con 2484,4 milioni di viaggi in una sola giornata, anch'esso indicato come massimo storico. Il confronto tra il dato aggregato e quello del singolo giorno mostra un sistema che concentra la domanda in occasione delle festività, mentre la crescita complessiva resta a una cifra contenuta.
Servizi ai viaggiatori e merci
Sul fronte dei servizi, la società elenca una serie di iniziative avviate o ampliate nel periodo: la prenotazione sperimentale dei biglietti sulle linee Pechino-Shanghai, la prenotazione riservata agli studenti, sconti aggiuntivi per gli anziani nelle ore di minore affluenza, punti premio per gli insegnanti nel programma fedeltà. Vengono inoltre citate la copertura delle carrozze silenziose su oltre 8000 treni ad alta velocità, del servizio per il trasporto di animali su 163 stazioni e 392 convogli, del servizio bagagli su 212 stazioni e della sperimentazione del trasporto biciclette su due linee.
Il traffico merci ha raggiunto 30,5 miliardi di tonnellate, con una media di 188 mila carri caricati al giorno, in leggero aumento sull'anno prima e su livelli che la società definisce elevati. La crescita delle merci risulta quindi molto più modesta di quella dei passeggeri, un elemento che il materiale non spiega ma che segnala andamenti diversi tra i due segmenti.
Investimenti e nuove linee
Nei primi nove mesi gli investimenti in immobilizzazioni nel settore ferroviario hanno toccato 6012 miliardi di yuan, in crescita dell'1,3 per cento, con 1625 chilometri di nuove linee entrate in esercizio. La società segnala l'apertura di tratte come la Xiongan-Shangqiu, la Xi'an-Ankang, la Yichang-Xingshan e la Harbin-Yichun, mentre altri cantieri sono in fase di collaudo o di posa dei binari, tra cui le linee Huainan-Suzhou-Bengbu, Nanning-Zhuhai, Tianjin-Weifang, Chongqing-Wanzhou, Shanghai-Nanjing-Hefei e Xi'an-Chongqing, dove è stato completato lo scavo della galleria Zhujiashan.
Il quadro che emerge è quello di un piano di espansione che procede con tempi differenziati per le diverse opere: alcune tratte sono già operative, altre sono in fase di verifica tecnica e altre ancora in costruzione. Il materiale non fornisce dettagli sui costi complessivi delle singole opere né sui tempi previsti per la loro entrata in funzione.
Tecnologia e questioni aperte
La società riferisce inoltre il completamento delle prove operative del convoglio CR450 e l'uso crescente di tecnologie digitali e di intelligenza artificiale nelle varie attività ferroviarie, presentate come strumenti per sicurezza, costruzione ed efficienza. Si tratta di dichiarazioni dell'operatore, non accompagnate nel materiale da dati quantitativi sui benefici ottenuti.
Restano da chiarire alcuni aspetti: il bilancio citato non dettaglia la composizione dei ricavi tra passeggeri e merci, non specifica se l'utile di 130 miliardi sia ante o post imposte e non chiarisce come gli investimenti in nuove linee siano finanziati. Il quadro complessivo mostra un gruppo con ricavi in crescita, un utile positivo e un piano infrastrutturale in espansione, ma senza gli elementi necessari per valutarne la sostenibilità nel medio periodo.
