L'operazione e il nuovo assetto
Secondo quanto riportato dalla fonte, FFR ha portato a termine la fusione con FFAI, la divisione dedicata alla robotica, assorbendone tutte le attività e gli asset. L'operazione prevedeva l'emissione e la consegna a FFAI di azioni ordinarie e di azioni privilegiate convertibili senza diritto di voto. Con questo passaggio, FFR risulta quotata al Nasdaq.
Il nuovo vertice vede 贾跃亭 come amministratore delegato e Jerry Wang come presidente esecutivo. La società ha inoltre annunciato di aver chiuso la prima fase del programma accelerato chiamato 'Built in USA' e di aver riunito la piattaforma 'FF 机器人世界 2.0'. L'obiettivo dichiarato è trasformare il vantaggio di essere arrivati prima in una posizione competitiva, puntando su un ecosistema che la fonte definisce '四核全智', su una tecnologia indicata come EAI e su un approccio basato su un'unica intelligenza applicata a più forme robotiche.
Le previsioni economiche
FFR ha diffuso per la prima volta una guida per il 2026 relativa al solo business robotico: la società prevede vendite e spedizioni per circa 2.000 unità, con un margine lordo positivo. Si tratta di una previsione, non di un risultato già conseguito.
Per il 2027, e solo a condizione di ottenere i finanziamenti necessari, FFR stima ricavi per circa 45,2 milioni di dollari, di cui circa 32,5 milioni attribuiti al nucleo EAI e circa 12,7 milioni alle altre tre componenti dell'ecosistema. Le vendite previste per il 2027 sono indicate in circa 7.400 unità. La fonte riporta anche una conversione indicativa in yuan, che non modifica la sostanza delle stime.
La prospettiva quinquennale indica ricavi cumulati per circa 1,98 miliardi di dollari, con 1,08 miliardi dal nucleo principale e 900 milioni dalle altre aree, e vendite cumulative per circa 133.000 robot. La stessa fonte precisa che queste previsioni comportano incertezze e non costituiscono garanzia di risultati futuri.
Dichiarazioni e punti ancora aperti
贾跃亭 ha affermato che FFR punta a diventare il primo titolo puro quotato negli Stati Uniti nel segmento dei robot umanoidi e biomimetici basati su EAI, con l'ambizione di restare nei primi tre posti del settore entro cinque anni. Si tratta di una dichiarazione di intenti, non di un dato verificabile.
Restano da chiarire diversi aspetti che il materiale non copre: i dettagli finanziari della fusione, il prezzo e l'andamento del titolo al Nasdaq, la quota di azioni assegnata a FFAI e le condizioni concrete del finanziamento da cui dipendono le stime 2027 e il piano quinquennale. Anche la tempistica delle consegne e la composizione della domanda per i 2.000 robot previsti nel 2026 non sono precisate.
