La protesta e il precedente legale

A Filadelfia una professoressa universitaria in pensione di 78 anni, Carolyn Marvin, è diventata una figura nota per aver bloccato più volte il passaggio dei robot per la consegna di cibo che circolano nel centro città. Lo racconta The Guardian, che l'ha seguita in una delle sue azioni. Marvin si ferma davanti alle macchine e le fissa, sostenendo che occupare lo stesso spazio pubblico delle imprese che le gestiscono rientri nel suo diritto di protesta garantito dal Primo emendamento.

L'attività non è sempre stata senza conseguenze. Secondo il suo racconto, dopo un episodio in una zona molto trafficata sono stati chiamati tre agenti di polizia per un caso di 'criminal mischief' legato a un robot. Marvin si è rifiutata di spostarsi e gli agenti le hanno preso il cibo dalle mani e l'hanno ammanettata. Le è stata poi notificata una contravvenzione per condotta molesta, con la motivazione che stava bloccando un'attività commerciale. La professoressa intende contestare le accuse e attende la data dell'udienza.

Il caso tocca un punto giuridico nuovo: in Pennsylvania i robot per le consegne sono stati legalizzati con l'Act 106 del 2020, che li classifica come 'pedoni'. Il materiale non chiarisce come questa qualificazione si combini con il diritto di assembramento e di protesta, né quali argomenti saranno effettivamente discussi in tribunale. È un elemento da verificare.

Chi gestisce i robot e come risponde

Dietro le macchine c'è Avride, azienda con sede in Texas. L'azienda ha detto al Guardian di non voler indicare quante unità operano a Filadelfia, perché il numero varia in base alla domanda, ma di gestirne quasi mille in oltre 25 campus universitari e in un numero crescente di città, tra cui Jersey City e Austin. Interpellata sul fenomeno, Avride ha confermato di essere a conoscenza della professoressa.

L'azienda ha anche spiegato la scelta di rendere i robot meno estranei possibile: un portavoce ha detto che 'umanizzare' le macchine serve a far sentire a proprio agio le persone di fronte a una novità. Avride ha raccontato di aver aggiunto sul display delle macchine in attesa di ordini il simbolo delle 'zzz', che indica il sonno, dopo aver ricevuto segnalazioni di persone convinte che i robot fossero persi o guasti. Non è confermato alcun collegamento tra queste scelte e le proteste di Marvin.

Il sostegno dei passanti e il clima sull'automazione

Durante l'uscita seguita dal giorista, il robot identificato come 1617 è stato fermato da Marvin su Walnut Street. Secondo la ricostruzione, alcuni passanti l'hanno ringraziata o applaudita, altri hanno espresso perplessità per il cibo bloccato a chi lo aveva ordinato e pagato. Una giovane passante ha riconosciuto la professoressa e si è detta sostenitrice della sua iniziativa, citando le preoccupazioni per il lavoro; un bambino ha invece gridato contro la macchina. I complimenti e le critiche arrivano quindi insieme, come nello scontro precedente con la polizia.

Il Guardian collega la vicenda a un clima più ampio: cita un recente studio del Pew Research secondo cui la maggioranza degli americani è scettica verso l'intelligenza artificiale e più adulti ne attendono un impatto negativo che positivo, e segnala altre proteste contro data center e taxi autonomi. Il testo non fornisce dati sulle conseguenze occupazionali dei robot per le consegne a Filadelfia, né sull'andamento delle ordinazioni: su questi punti la vicenda resta una rivendicazione, non una misura. Resta anche da verificare l'esito del procedimento contro Marvin e se la qualifica di 'pedone' dei robot reggerà in giudizio.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di The Guardian — AI ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Il materiale si interrompe a metà di una frase sulla normativa della Pennsylvania e non riporta la data dell'udienza, la decisione del giudice né dati quantitativi aggiornati sui robot in città. Le informazioni su Avride provengono dalle sue dichiarazioni al Guardian..