Che cosa fa ForTy

Google DeepMind e il World Resources Institute hanno pubblicato ForTy, abbreviazione di Forest Typology, una mappa globale che assegna la superficie terrestre del 2020 a sei classi con risoluzione di 10 metri: foresta primaria, foresta a rigenerazione naturale, foresta piantata, piantagione forestale, colture arboree come palma da olio, gomma o cacao, e altro suolo. Secondo gli autori è la prima mappa mondiale di questo tipo; i dataset precedenti, compreso quello della Commissione europea, coprono solo parti del mondo.

Le mappe satellitari tradizionali indicano se in un'area crescono alberi, non che tipo di foresta o coltura sia. ForTy si basa sul modello AlphaEarth Foundations di DeepMind, che comprime dati da più satelliti in una descrizione compatta di ogni pixel; su questa si innestano modelli di riconoscimento delle immagini, con un passaggio finale che analizza più anni per attenuare i valori anomali. Il modello linguistico Gemini ha contribuito ad adattare dati di addestramento più vecchi alle definizioni europee.

Perché conta per le regole europee

Il motore del progetto è il regolamento europeo sui prodotti a deforestazione zero (EUDR), che vieta le merci legate a foreste abbattute o degradate dopo il 31 dicembre 2020, incluse quelle prodotte dopo la conversione di foresta primaria in piantagione. Poiché gli impianti di palma da olio e cacao sono considerati suolo agricolo, le aziende che valutano i rischi di filiera devono sapere come un sito era usato nel 2020. ForTy fornisce quel punto di riferimento e, secondo gli autori, potrebbe alimentare altre iniziative basate sugli stessi dati, tra cui il Tropical Forest Forever Facility e l'obiettivo Onu di proteggere il 30% delle terre entro il 2030.

I limiti dell'accuratezza

La verifica ha previsto la revisione da parte di due esperti di 8.190 siti scelti a caso, con un tasso di correttezza del 90,2%. Gli autori avvertono però che il punteggio complessivo è gonfiato dalla classe "altro suolo", più facile da identificare. I risultati variano molto: la mappa ha individuato l'89% delle foreste primarie confermate sul terreno, ma solo circa la metà delle colture arboree e delle foreste piantate e il 60% delle piantagioni. Circa un quarto o un terzo delle aree mappate come piantagioni o colture arboree è risultato mal classificato, e la mappa era errata per un terzo delle aree etichettate come foresta piantata.

Queste lacune colpiscono proprio i confini più rilevanti per l'EUDR, e l'incertezza nella valutazione potrebbe rendere i risultati leggermente migliori di quanto siano: gli esperti erano spesso incerti sulle aree gestite e i casi dubbi sono stati esclusi. Pur con questi limiti, ForTy supera le mappe della Commissione europea realizzate per l'EUDR sugli stessi dati di test: 95,5% contro 93,6% nella distinzione foresta/non foresta e 90,9% contro 87,8% nella classificazione dei tipi di foresta.

Errori regionali e dati aperti

La mappa eredita anche una debolezza dei dati di addestramento, i cui annotatori raramente classificavano come primarie le foreste vicino a strade o insediamenti, anche quando apparivano intatte. Gli errori regionali complicano il quadro: la mappa sovrastima la foresta primaria in Asia di circa 200 milioni di ettari, soprattutto nelle foreste di conifere russe, mentre in Africa manca circa 94 milioni di ettari di foresta, probabilmente a causa di boschi secchi aperti e savane. In Svezia circa due terzi della superficie forestale risulta piantato e solo circa un quinto foresta naturale; secondo gli autori la copertura arborea complessiva potrebbe essere adeguata, ma la quota di foresta naturale, rilevante per la biodiversità, potrebbe essere criticamente bassa. Repubblica Democratica del Congo, Indonesia e Brasile hanno le quote più alte di foresta naturale.

Restano difficili alcune destinazioni d'uso: in certe regioni il cacao o il caffè ombreggiati sotto una volta naturale sono ancora etichettati come foresta, e le foreste tagliate selettivamente o bruciate pongono problemi. ForTy non ha ancora una classe separata per i boschi aperti, che l'EUDR tratta a parte, ma i ricercatori prevedono di aggiungerla nelle versioni future. Gli utenti possono impostare soglie proprie usando i punteggi di confidenza per classe. Mappa, livello di classificazione e dati di test sono disponibili gratuitamente con licenza CC BY 4.0, anche in Google Earth Engine; il codice è nei repository GeeFlow e JEO. I ricercatori stimano circa 4,1 miliardi di ettari di foresta nel mondo, di cui quasi 3,9 miliardi di foresta naturale e circa 2 miliardi di foresta primaria, oltre a circa 250 milioni di ettari di foreste piantate e quasi 200 milioni di colture arboree, in gran parte in Asia.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di The Decoder ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Le informazioni provengono da un unico articolo di The Decoder e dalle dichiarazioni degli autori del progetto; non sono disponibili verifiche indipendenti, né dettagli sulle modalità di campionamento oltre a quanto riportato. I dati di accuratezza sono aggregati e influenzati dalla composizione delle classi. Non è indicata una data di pubblicazione della mappa diversa dal riferimento al 2020 come anno di classificazione..