La decisione
Fuji Television ha annunciato, secondo quanto riportato da Asia Nikkei e rilanciato da IT之家, l'intenzione di introdurre strumenti di intelligenza artificiale generativa in tutte le produzioni di fiction live-action a partire da ottobre 2027. Se il piano sarà confermato, l'emittente diventerà la prima grande televisione commerciale giapponese a usare l'IA in modo sistematico nella programmazione. La rete realizza 16 fiction all'anno; l'utilizzo dello strumento di generazione e modifica di immagini Nano Banana di Google sarà affidato al laboratorio interno AI Sandbox, creato a settembre, con il supporto di designer di computer grafica formati dalla società di produzione televisiva ANDENT.
La scelta di internalizzare le competenze risponde a una preoccupazione economica dichiarata: il responsabile dell'area tecnica e art design Shinya Masaki ha spiegato che affidare la produzione AI a fornitori esterni avrebbe potuto far crescere i costi, da qui la decisione di svilupparla dentro l'azienda.
Il modello di produzione
Il flusso di lavoro descritto prevede l'addestramento dell'IA in ambiente locale con materiale girato in precedenza, la generazione delle scene tramite istruzioni testuali e una fase di rifinitura in post-produzione per elementi come la tonalità dei colori. L'IA verrebbe usata anche in fase di ideazione e dopo l'inizio delle riprese, come opzione complementare alle scene dal vivo e agli effetti visivi tradizionali.
Fuji TV ha già sperimentato la tecnologia nel medical drama in onda 'Kyumei Byoin 24-ji'. Nella prima puntata una scena di incisione chirurgica con sangue è stata generata dall'IA, mentre in passato richiedeva effetti visivi o liquidi reali. Sempre nella nuova serie, un'esplosione che avrebbe richiesto riprese aeree con elicottero è stata realizzata come inquadratura dall'alto generata dall'IA. Secondo l'emittente, il ricorso all'IA consente di eliminare il 70-80% delle lavorazioni rispetto agli effetti visivi tradizionali.
Qualità e verifiche
La dirigenza della produzione strategica ha precisato che l'adozione sarà valutata caso per caso in base alla qualità del prodotto finito, con l'obiettivo dichiarato di rendere credibile il mondo rappresentato nella fiction. Non è quindi stabilito che l'IA sostituisca tutte le lavorazioni, né sono noti i criteri con cui sarà misurato il risultato.
Il contesto è quello di un calo delle entrate pubblicitarie televisive. Nel 2025 l'insieme delle cinque principali emittenti commerciali giapponesi ha speso 365,7 miliardi di yen nella produzione di programmi, il 12% in meno rispetto a nove anni prima: Fuji TV spera di mantenere la qualità nonostante i budget ridotti. Anche TBS e Nippon TV starebbero portando avanti piani simili, secondo il materiale. Restano da verificare l'effettiva estensione a tutte le 16 fiction annuali, i costi dell'infrastruttura interna e l'impatto sui tempi di produzione, per ora indicato solo come obiettivo.
