La mossa annunciata con i conti trimestrali
Google estende a nuovi mercati internazionali gli annunci pubblicitari che compaiono nelle proprie esperienze di Ricerca basate sull'intelligenza artificiale. La decisione, riportata da TechCrunch, è stata comunicata mercoledì durante la chiamata sugli utili del terzo trimestre di Alphabet, la società controllante. Secondo la fonte, Google punta sulla capacità dell'IA generativa di aprire nuove opportunità di ricavo mentre la crescita della pubblicità legata alla Ricerca tradizionale rallenta.
Philipp Schindler, chief business officer di Google, ha dichiarato agli investitori che l'azienda sta ampliando la presenza di annunci di alta qualità all'interno delle panoramiche generate dall'IA in modalità AI, raggiungendo più utenti e più ricerche. La novità riguarda l'estensione internazionale della monetizzazione, annunciata insieme agli annunci multi-turn e alla modalità AI negli Stati Uniti, come riportato dalla fonte.
I numeri del trimestre
Alphabet ha chiuso il trimestre con ricavi pari a 127,6 miliardi di dollari, in crescita del 25% su base annua. Il dato non è bastato a sostenere il titolo: secondo TechCrunch le azioni sono scese dell'8% dopo i risultati. Il motivo indicato è il rallentamento della pubblicità legata alla Ricerca: i ricavi di Google Search sono cresciuti del 12% su base annua, contro il 17% del secondo trimestre e il 19% del primo.
Il quadro complessivo mostra divisioni con andamenti diversi. Google Services, che include la Ricerca, ha generato 96,3 miliardi di dollari, in aumento dell'11% su base annua. Google Cloud ha invece raggiunto 30,7 miliardi, con una crescita del 103%. La fonte riporta i due dati senza spiegare le cause della forte accelerazione del cloud.
Le dichiarazioni e i limiti delle verifiche
Google sostiene che le prime indicazioni sui nuovi formati siano positive. Schindler ha affermato che i tassi di clic degli annunci sponsorizzati in modalità AI sono già paragonabili a quelli dei risultati organici e che le ricerche degli utenti indicano che gli annunci vengono percepiti come pertinenti. Si tratta di dichiarazioni aziendali, non di dati verificabili in modo indipendente sulla base del materiale disponibile.
L'amministratore delegato Sundar Pichai ha aggiunto che le ricerche sono cresciute al ritmo annuo più rapido degli ultimi cinque anni, senza precisare la percentuale. Ha inoltre indicato che le query in modalità AI sono in media tre volte più lunghe di quelle tradizionali e che una ricerca su cinque a livello globale coinvolge voce, immagini o documenti. Google ha superato i 50 miliardi di ricerche visive al mese. Restano da verificare, tra l'altro, l'effettiva redditività degli annunci in modalità AI e i mercati esatti coinvolti nell'espansione: la fonte non li elenca.
