Un cambio di approccio rispetto alla misura istantanea
Google ha presentato un sistema di intelligenza artificiale, chiamato AI-PPG-ACC-HTN, che secondo l'azienda è in grado di rilevare segnali compatibili con ipertensione persistente usando un normale smartwatch consumer, senza necessità di calibrazione con un bracciale. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature e illustrata in un post dell'azienda il 5 novembre, come riporta IT之家.
Il punto di partenza è una critica ai metodi tradizionali: invece di tentare di stimare una singola misura di pressione sistolica e diastolica, esposta a rumore ambientale momentaneo, il sistema aggrega caratteristiche fisiologiche raccolte passivamente su più giorni. L'obiettivo dichiarato non è fornire una lettura puntuale, ma stimare la probabilità che una persona abbia uno stato ipertensivo continuativo nel tempo.
Dal punto di vista tecnico, il modello si basa su un pre-addestramento autosupervisionato con oltre 490mila ore di dati non etichettati su una rete neurale convoluzionale, seguita da una fase di aggregazione multi-giorno: le caratteristiche estratte da finestre di 15 secondi vengono mediate per attenuare il rumore, combinate con l'altezza della persona, usata come indicatore della lunghezza del percorso arterioso, e passate a un modello di regressione logistica che restituisce un punteggio di probabilità.
I numeri della sperimentazione
La valutazione si è svolta in uno studio prospettico e multicentrico condotto in cinque centri clinici negli Stati Uniti, su 196 partecipanti senza storia cardiovascolare e non trattati con farmaci antipertensivi. Il riferimento di confronto è stato il monitoraggio ambulatoriale delle 24 ore, indicato come standard clinico di riferimento.
Nella fase di screening iniziale il sistema ha mostrato una specificità del 90,0%, un valore predittivo positivo dell'80,6% e una sensibilità del 65,8%. Secondo la fonte, questi risultati superano quelli di una singola visita ambulatoriale, che avrebbe una sensibilità del 55,3% e un valore predittivo positivo del 77,8%.
Nella fase di conferma, applicata alle persone con punteggi elevati allo screening, il valore predittivo positivo è salito al 96,7%, con specificità del 90,9% e sensibilità del 78,4%. Google sostiene che questi dati siano superiori alla ripetizione della misura in ambulatorio e paragonabili al monitoraggio domiciliare continuo con bracciale, che richiede però diversi giorni di utilizzo.
Cosa resta da chiarire
La ricerca indica una direzione promettente per lo screening passivo, ma il campione di 196 persone e l'ambito controllato dello studio non consentono di trarre conclusioni sulla validità del sistema in popolazioni più ampie o in condizioni d'uso quotidiano. Il materiale non specifica quali smartwatch siano stati utilizzati né se il sistema sia stato testato su dispositivi di diversi produttori.
Un altro elemento da valutare è il passaggio dalla ricerca al prodotto: secondo IT之家, la tecnologia è già alla base della funzione di monitoraggio dell'andamento pressorio nell'app Health di Google. Non è però indicato se e quando tale funzione sarà disponibile agli utenti, in quali Paesi, con quali dispositivi compatibili e con quali eventuali autorizzazioni regolatorie.
Non sono inoltre riportati dati su falsi negativi in sottogruppi specifici, sulla variabilità tra popolazioni etniche o su come il sistema si comporti in presenza di condizioni che alterano il segnale ottico o di movimento rilevato dall'accelerometro. Le percentuali di sensibilità e specificità restano dichiarazioni dello studio e dell'azienda, da verificare nella pratica clinica.
