Le tre novità annunciate

Nel corso dell'evento Double 11 dedicato ai nuovi prodotti, il direttore esecutivo di Huawei e CEO del business terminale He Gang ha illustrato le caratteristiche del secondo schermo Linglong montato sulla serie Mate 90 Pro. Secondo quanto riportato da IT Home, le novità ruotano attorno a tre punti: un'architettura OLED a doppio strato, una calibrazione definita AI Pixel che opera schermo per schermo e pixel per pixel, e la cooperazione tra due chip, Kirin e Zhuque, per il controllo della resa visiva.

Il dato più concreto riguarda la struttura del pannello: rispetto a un OLED tradizionale, il secondo Linglong collega in serie due gruppi di unità emissive. Da questa soluzione Huawei fa derivare due conseguenze dichiarate: a parità di luminosità la durata del pannello può raddoppiare, mentre a parità di consumo è possibile spingere la luminosità più in alto. Si tratta di affermazioni del produttore, non di misurazioni indipendenti.

La divisione del lavoro tra i due chip

Il doppio chip non svolge la stessa funzione: stando alla presentazione, il chip Kirin si occupa della calibrazione ad alta precisione quando la luminosità è bassa, mentre il chip di visualizzazione Zhuque gestisce la calibrazione a basso consumo quando la luminosità è alta. Huawei descrive il passaggio tra i due motori come senza interruzioni, con l'obiettivo dichiarato di mantenere l'immagine nitida e luminosa.

È questo, insieme alla calibrazione pixel per pixel, l'aspetto potenzialmente più rilevante per l'uso quotidiano: se il meccanismo funziona come descritto, la gestione della resa cromatica e della luminosità non dipende da un unico componente ma viene distribuita. Resta però da verificare sul campo quanto il passaggio tra i due motori sia effettivamente impercettibile e quale impatto abbia sui consumi reali.

Colori oltre lo standard P3, ma solo sul modello Max

La variante Mate 90 Pro Max adotta un pannello denominato Linglong a colori pieni, che secondo la presentazione copre il 95% dello spazio colore BT.2020 e il 99% dello spazio Pointer. Huawei quantifica in circa il 30% il miglioramento della copertura cromatica rispetto allo spazio P3. He Gang ha osservato che molti colori che escono dallo spazio P3 non vengono visualizzati correttamente dagli smartphone comuni, mentre lo schermo del Mate 90 Pro Max sarebbe in grado di mostrarli.

La distinzione tra i modelli è un elemento da tenere presente: le caratteristiche cromatiche più ampie sono attribuite specificamente al Pro Max, non all'intera serie. Il materiale non indica prezzi, disponibilità per altri mercati, né dettagli su come la maggiore copertura cromatica venga sfruttata dai contenuti e dalle applicazioni di uso corrente.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di IT之家 ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Le informazioni provengono esclusivamente dalla presentazione Huawei riportata da IT Home e non sono state verificate in modo indipendente. Non sono disponibili dati su consumi reali, durata effettiva del pannello, prezzi o disponibilità al di fuori del contesto dell'evento..