Shopper virtuali al posto dei panel

Secondo quanto riporta The Korea Herald, i retailer sudcoreani stanno sperimentando prodotti su acquirenti generati dall'intelligenza artificiale prima di portarli ai clienti reali. Questi 'consumatori sintetici', costruiti su modelli linguistici di grandi dimensioni e dati sui consumatori, sono progettati per imitare il comportamento d'acquisto reale e consentono alle aziende di testare prodotti, campagne di marketing e layout dei negozi senza i tempi e i costi delle indagini tradizionali. La novità non è soltanto tecnologica: cambia il modo in cui le imprese raccolgono feedback prima di investire in produzione o pubblicità.

Il punto di partenza sono le classiche personas demografiche, come 'donna sulla trentina' o 'uomo sulla sessantina'. L'articolo spiega che i consumatori sintetici vanno oltre, incorporando comportamenti e preferenze d'acquisto per permettere alle aziende di interagire con un cliente virtuale e valutare un'idea prima del lancio. Le informazioni sono attribuite alla testata sudcoreana.

Dal negozio online a quello fisico

Lotte Members ha avviato a luglio lo sviluppo di un 'AI Twin Consumer' con le società locali Vibe Co. e Zero to One Partners, combinando i dati d'acquisto di circa 45 milioni di utenti accumulati nel programma fedeltà L.Point con dati dai social media. L'obiettivo dichiarato è capire non solo cosa comprano i clienti, ma anche le ragioni e il contesto del consumo.

Sul fronte e-commerce, Coupang e Naver sperimentano i consumatori sintetici per ricerche di mercato e test dell'esperienza utente: la tecnologia simula la navigazione in un negozio online, le reazioni alle informazioni sui prodotti e i punti in cui il cliente incontra attrito. BGF Retail, che gestisce i convenience store CU, estende il concetto ai punti vendita fisici: dopo aver usato i consumatori sintetici per valutare nuovi concept di prodotto, lavora a simulazioni virtuali del negozio per testare esposizione della merce, flussi di clientela e assortimenti prima di modificare i negozi reali.

La diffusione non riguarda solo la distribuzione. L'articolo cita le aziende alimentari CJ Group, Daesang, Maeil Dairies, Pulmuone e Sangmidang Holdings tra i partecipanti a progetti di prova con Intellicia, fornitore di tecnologia per consumatori sintetici, che secondo l'azienda ha completato 120 progetti con 50 imprese.

Le promesse e i limiti della simulazione

Intellicia sostiene che i suoi consumatori sintetici sono generati da interviste reali, sondaggi, recensioni commerciali e dati social, e non da semplici caratteristiche demografiche assegnate. L'azienda dichiara una correlazione del 91,2% con un sondaggio su 500 consumatori reali nei propri test di benchmark: si tratta di una dichiarazione dell'impresa, riportata dalla fonte, non di un dato verificato in modo indipendente.

Un funzionario di un'azienda retail, citato nell'articolo, osserva che in un mercato dove le tendenze nascono e scompaiono in poche settimane i consumatori sintetici offrono indicazioni senza dover ogni volta reclutare panel reali. La stessa fonte prevede che in futuro le aziende potranno prendere decisioni più rapide basandosi su gruppi numerosi di clienti virtuali. Restano da verificare l'affidabilità dei modelli su categorie di prodotto diverse, il trattamento dei dati personali usati per costruire i gemelli digitali e la misura in cui le simulazioni sostituiranno davvero le ricerche sui consumatori reali.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di The Korea Herald ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Le informazioni provengono esclusivamente da un articolo di The Korea Herald. La correlazione del 91,2% e il numero di progetti completati sono dichiarazioni del fornitore Intellicia, non verifiche indipendenti. Non sono indicati costi, risultati concreti delle sperimentazioni né dettagli sul trattamento dei dati..