Proteste e moratorie locali
L'articolo di The Verge riporta che durante l'ultimo dibattito elettorale in Maine un cittadino ha interrotto la senatrice repubblicana Susan Collins gridando che i data center per l'intelligenza artificiale stanno distruggendo il clima e avvelenando l'acqua. Collins ha respinto la protesta collegando l'uomo al suo sfidante democratico Troy Jackson, ma secondo la fonte la preoccupazione per l'espansione delle strutture ad alta intensità di risorse è diventata uno dei temi più infiammati della campagna.
In aprile il parlamento statale aveva approvato quella che sarebbe stata la prima moratoria statale sugli grandi data center, ma la governatrice Janet Mills l'ha respinta dieci giorni dopo. Secondo la fonte, nonostante il veto molte città hanno adottato moratorie temporanee o sottoposto il tema ai votanti a novembre. Un sondaggio citato da UMass Lowell e YouGov rileva che il 76 per cento dei residenti nel Maine si oppone alla costruzione di un data center nella propria comunità, con il 58 per cento fortemente contrario.
Il ruolo dei soldi nella campagna
La corsa al Senato in Maine è descritta come la più costosa per abitante nella storia degli Stati Uniti, con una spesa prevista di 81 milioni di dollari da parte dei democratici e di 114 milioni da parte dei repubblicani. Gran parte di questi fondi proviene, secondo l'articolo, dall'industria tecnologica e dai sostenitori dei data center. La fonte cita la ricercatrice Molly White, secondo cui i sostenitori dell'IA e dei data center stanno usando nelle elezioni di metà mandato una strategia simile a quella impiegata dal settore delle criptovalute nel 2024.
Tra i donatori di Collins figurano Alex Karp, amministratore delegato di Palantir, Marc Andreessen e Ben Horowitz del fondo Andreessen Horowitz, e altri donatori da Google, Meta e Microsoft. Secondo il tracker di White, Collins ha ricevuto 325.644 dollari da donatori legati all'IA e alle criptovalute. La fonte riporta inoltre che il Senate Leadership Fund repubblicano ha speso quasi 42 milioni di dollari in annunci nel Maine e che Elon Musk ha donato 158 milioni di dollari al fondo, oltre a circa 450 milioni per sostenere i repubblicani.
Promesse di lavoro e dubbi economici
Lo sviluppo dei data center viene presentato alle comunità rurali come un'opportunità di creazione di posti di lavoro a lungo termine, ma l'articolo sottolinea che la ricerca economica indica che queste strutture non generano quasi alcun impiego netto una volta completata la costruzione. Mark Brewer, docente di scienze politiche all'Università del Maine, ricorda che lo Stato ha una lunga storia di industrie estrattive che fornivano lavoro, ma osserva che nel caso dei data center la parte occupazionale non c'è. Secondo Nicholas Jacobs del Colby College, i residenti delle zone rurali sono preoccupati per la proprietà opaca delle strutture, per i limitati posti di lavoro a lungo termine e per il rischio che la ricchezza venga sottratta alle comunità locali.
Cosa resta da verificare
La fonte non precisa l'esito della corsa elettorale né l'effetto effettivo delle moratorie locali. Non viene indicato il numero esatto di comuni che hanno approvato restrizioni o referendum, né il dettaglio delle proposte di Troy Jackson oltre all'intenzione di garantire posti di lavoro sindacalizzati nella costruzione e nella manutenzione dei data center. Restano inoltre da verificare le cifre sui finanziamenti e il collegamento tra donazioni e orientamento politico, che l'articolo attribuisce a fonti e dichiarazioni senza fornire riscontri indipendenti.
