Il no di Pechino all'operazione
Il pianificatore statale cinese ha comunicato a SoftBank che non consentirà l'acquisizione da 5,4 miliardi di dollari della divisione robotica del gruppo ingegneristico ABB. A rendere nota la decisione è stata giovedì la stessa azienda svizzera, come riporta il South China Morning Post nella sezione Tech. L'investitore giapponese, dunque, non potrà portare a termine l'operazione annunciata sul segmento di ABB attivo nella robotica.
Il fatto confermato è il blocco da parte dell'autorità cinese competente in materia di investimenti; il materiale non indica le motivazioni formali né le condizioni poste da Pechino. Non è precisato nemmeno se la decisione riguardi aspetti di concorrenza, di sicurezza o di altro tipo. La comunicazione è arrivata dall'azienda coinvolta, non da un comunicato dell'autorità cinese.
Il secondo caso dell'anno
Secondo la ricostruzione della fonte, si tratta del secondo grande affare bloccato dalla Cina nel 2026. In precedenza, a Meta Platforms è stato ordinato di sciogliere l'acquisizione, da oltre 2 miliardi di dollari, della startup di intelligenza artificiale Manus. I due casi, messi in sequenza, mostrano un irrigidimento del controllo di Pechino sugli investimenti esteri in startup nazionali impegnate nello sviluppo di tecnologie di frontiera.
Il collegamento tra i due episodi è esplicitato dal giornale: il blocco a SoftBank arriva mentre Pechino stringe la vigilanza su questo tipo di operazioni. Il materiale, tuttavia, non offre dettagli sulle procedure seguite nei due casi né sui criteri applicati, e non consente quindi di stabilire se il no alla cessione della divisione robotica di ABB risponda alla stessa logica del caso Meta.
Le conseguenze per SoftBank e i punti aperti
La decisione limita le ambizioni di SoftBank nel settore della robotica, che il CEO Masayoshi Son ha indicato come componente centrale della strategia di investimento nell'intelligenza artificiale. Il blocco colpisce quindi un tassello dichiarato della strategia del gruppo giapponese, ma il testo non quantifica l'impatto né indica quali alternative SoftBank intenda perseguire.
Restano da verificare diversi elementi: la motivazione ufficiale del provvedimento, l'eventuale possibilità di ricorso o di rinegoziazione dell'operazione e la posizione di ABB oltre alla conferma del blocco. Il materiale non riporta reazioni di SoftBank, del governo cinese o di altre parti coinvolte, né chiarisce se il veto riguardi l'intera acquisizione o singoli aspetti. Questi punti andranno accertati presso le fonti competenti prima di trarre conclusioni sugli sviluppi dell'operazione.
