Che cosa cambia nella Kosdaq

Il Korea Exchange sta valutando l'introduzione di un sistema a più livelli per la Kosdaq, il mercato sudcoreano dedicato soprattutto alle società di crescita. Lo riporta The Korea Herald, citando fonti del settore finanziario secondo cui la borsa starebbe considerando di dividere le società quotate in un livello superiore e uno inferiore. Il livello superiore, provvisoriamente chiamato Select Segment, raccoglierebbe le imprese che soddisfano criteri quantitativi, tra cui i risultati finanziari.

Il modello di riferimento è quello adottato dal Nasdaq nel 2006, articolato in tre livelli di quotazione: Global Select Market, Global Market e Capital Market. Il Korea Exchange starebbe lavorando a sua volta a segmenti premium, standard e watchlist, ciascuno con requisiti di ammissione e di permanenza distinti. Non si tratterebbe quindi di una semplice etichetta, ma di regole differenziate per entrare e restare nel mercato.

Le ragioni dichiarate e i tempi

Secondo un funzionario del Korea Exchange citato dal giornale, prima dell'introduzione del sistema Nasdaq molte società si spostavano al New York Stock Exchange, mentre in seguito la tendenza si sarebbe invertita, con aziende passate dal NYSE al Nasdaq. Il funzionario ha aggiunto che le principali imprese biotech e di intelligenza artificiale dovrebbero entrare nel livello superiore e fare da esempio, e che la Kosdaq, comportando più rischi del Kospi, deve offrire rendimenti che giustifichino quel rischio.

Sui tempi, il Korea Exchange prevede di definire i criteri dettagliati dopo la pubblicazione dei risultati annuali delle società, in aprile del prossimo anno. I risultati di bilancio sono indicati come uno degli indicatori quantitativi chiave: se il lavoro partirà dopo i dati di aprile, il sistema potrebbe debuttare nella seconda metà del prossimo anno al più presto. Si tratta quindi di una tempistica condizionata, non di una data fissata.

Come sarebbero organizzati i segmenti

Il segmento premium sarebbe pensato per società grandi e mature: l'ammissibilità dipenderebbe da capitalizzazione di mercato, ricavi, utili e governo societario, non da un numero prestabilito di imprese. Il segmento standard coprirebbe le aziende in fase di crescita, con l'ipotesi di informazioni integrative su piani di sviluppo, previsioni di utili e risultati preliminari. Le società a rischio di delisting o con rischi di negoziazione sarebbero collocate in un segmento watchlist separato.

Il funzionario ha escluso limiti fissi, come 100 o 120 società, precisando che il livello superiore potrebbe inizialmente rappresentare il 10 per cento delle imprese quotate, con l'ambizione di salire al 30 per cento man mano che più aziende crescono e passano di livello. La composizione futura dipenderà dunque dai criteri e dalle performance, due elementi ancora da definire.

Il nodo dei finanziamenti e ciò che resta aperto

Il piano ha sollevato preoccupazioni per una possibile concentrazione dei capitali nel livello superiore, a scapito delle società collocate in basso. Il Korea Exchange sta valutando finanziamenti pubblici e incentivi agli investimenti per sostenerle; lo stesso funzionario ha ammesso il timore di vuoti di finanziamento per le imprese dei livelli inferiori, indicando che si sta studiando come differenziare il sistema dall'indice Kosdaq 150 e come offrire sostegno pubblico e incentivi agli investitori.

Restano però da decidere dettagli specifici, compresi i benefici fiscali. Il Korea Exchange prevede di consultare gli operatori del settore sui criteri e sulle misure di sostegno. Il quadro è quindi in evoluzione: la scelta di imitare il Nasdaq introduce una selezione più marcata tra le società, ma l'effetto complessivo dipenderà dalle soglie, dagli incentivi e dalla capacità di evitare che i livelli inferiori restino senza capitali. Su questi punti il materiale disponibile non offre ancora risposte.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di The Korea Herald ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Le informazioni provengono da un articolo di The Korea Herald basato su fonti di settore e su un funzionario del Korea Exchange. Criteri dettagliati, incentivi fiscali, sostegni ai livelli inferiori e data di lancio non sono stati decisi. Il testo della fonte contiene anche notizie non pertinenti, escluse dalla sintesi..