Il rinvio e le ragioni dichiarate
Meta ha deciso di rinviare l'applicazione delle sue nuove condizioni commerciali, inizialmente previste per il 30 ottobre, al 20 novembre. La decisione, riportata da The Verge, arriva dopo le proteste di editori di tutto il mondo, che temevano che i nuovi termini potessero autorizzare l'azienda a raccogliere contenuti dai siti di notizie per addestrare i propri sistemi di intelligenza artificiale.
Il portavoce di Meta Daniel Roberts ha dichiarato a The Verge che il rinvio serve a concedere più tempo per spiegare a partner e stakeholder che cosa cambia e che cosa non cambia. La società ha inoltre precisato che il rinvio le consentirà di illustrare come utilizza i web crawler e il fatto che i titolari dei contenuti potranno ancora usare il file robots.txt per segnalare le proprie preferenze in merito alla scansione dei siti.
Le critiche degli editori e il nodo dell'addestramento
Le nuove condizioni commerciali, nella versione iniziale, sembravano conferire a Meta il permesso di raccogliere liberamente contenuti dai siti che utilizzano le sue piattaforme e di impiegare il materiale per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. Meta ha successivamente modificato i termini eliminando il riferimento all'addestramento dei propri prodotti, ma gli esperti legali citati nell'articolo hanno sostenuto che la modifica non basta a escludere del tutto questa possibilità.
La News/Media Alliance ha inviato giovedì una lettera all'amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, chiedendo la revisione delle condizioni commerciali per i timori di un danno grave agli editori. Inoltre, inserzionisti digitali ed editori dell'Unione europea e del Regno Unito hanno sollecitato le autorità di regolamentazione a imporre a Meta di sospendere le nuove condizioni. Il rinvio rappresenta quindi una risposta diretta a questa pressione, ma non risolve la questione di merito sul contenuto effettivo delle condizioni.
Che cosa resta da verificare
Il rinvio al 20 novembre non chiarisce se Meta modificherà ulteriormente il testo delle condizioni commerciali. L'azienda ha annunciato un maggiore impegno esplicativo verso partner e stakeholder, ma il materiale disponibile non indica se ciò comporterà cambiamenti normativi o solo un'attività di comunicazione. Resta inoltre da verificare come verrà applicato il sistema di preferenze tramite robots.txt e se gli editori lo considereranno uno strumento sufficiente a tutelare i propri contenuti.
Le informazioni disponibili si basano sulla dichiarazione del portavoce di Meta e sulle iniziative delle associazioni degli editori. Non sono indicati i termini esatti della lettera della News/Media Alliance né le risposte delle autorità di regolamentazione europee e britanniche. La vicenda resta aperta: la data del 20 novembre è il prossimo passaggio verificabile, mentre l'effettiva portata delle nuove condizioni dipenderà dalle modifiche che Meta deciderà di introdurre.
