La promessa e i suoi limiti
Microsoft ha pubblicato un intervento in cui sostiene che il proprio team di sviluppo sta lavorando in modo continuativo alla riduzione dell occupazione di memoria di Windows. Secondo quanto riportato da IT之家, la società afferma che i notebook con 8 GB di RAM dotati della versione 26H2 di Windows 11 mostrerebbero risultati vicini a quelli dei computer con 16 GB di RAM al debutto del sistema, nel 2021, sia in attività quotidiane sia in compiti più impegnativi. La dichiarazione arriva dal responsabile della divisione Windows, Pavan Davuluri.
Si tratta però di una comunicazione aziendale, non di una verifica indipendente. Microsoft stessa precisa che i risultati valgono soltanto per i dispositivi coinvolti nei test e non descrivono il comportamento di tutti i PC con 8 GB. Inoltre il paragone mette a confronto macchine di due generazioni diverse: il miglioramento misurato dipende in buona parte da processori, memoria e archivi più recenti, non soltanto dal sistema operativo. L azienda chiarisce che ciò non equivale a un incremento delle prestazioni di Windows 11 pari al 94 per cento.
Come cambia la gestione della memoria
Il punto tecnico centrale riguarda la compressione della memoria, una tecnologia usata da anni. Microsoft dichiara di aver modificato la strategia applicata ai computer con 8 GB e il momento in cui i dati vengono spostati verso archivi più lenti. In questo modo il sistema può trattenere in RAM fino a 2 GB aggiuntivi di dati attivi, riducendo la necessità di ricaricare le applicazioni quando l utente torna su una finestra già aperta.
A questo si aggiungono interventi su singoli componenti. I widget di Windows vengono caricati solo su richiesta e, secondo la società, liberano circa 200 MB di memoria. Edge porta le schede inattive in stato di sospensione dopo 15 minuti anziché due ore e dichiara avvii più rapidi fino al 33 per cento. Teams attiva per impostazione predefinita la modalità efficienza, con avvii più veloci fino al 20 per cento. Infine, durante l uso simultaneo di Windows, Edge e Microsoft 365, la crescita della memoria impegnata risulterebbe inferiore fino a 900 MB.
Cosa resta da verificare
Le cifre citate sono dichiarazioni di Microsoft e non risultano confrontate con misurazioni esterne. Restano quindi da accertare i risultati su configurazioni diverse da quelle testate, l impatto reale delle modifiche sui modelli di notebook meno recenti e la durata dei benefici in sessioni prolungate. Microsoft riconosce del resto che per attività pesanti o per molti programmi aperti in parallelo servono ancora 16 o 32 GB di RAM.
La notizia ha un rilievo pratico per chi usa computer economici, fascia in cui gli 8 GB sono comuni, ma va letta come un annuncio di ottimizzazione accompagnato da dati interni. Il confronto con il 2021 è utile come indicazione delle intenzioni, non come prova che un singolo PC da 8 GB possa sostituire uno da 16 GB in ogni condizione.
