Cosa cambia e da quando
Microsoft ha annunciato una revisione delle licenze per Microsoft 365 Education che smantella alcuni pilastri del modello gratuito. Secondo quanto riportato da IT之家, Office 365 A1 non è più vendibile dal 5 novembre 2026 sul canale Web Direct; per i rivenditori Cloud Solution Provider e il canale volume licensing la vendita si fermerà dal 1° maggio 2027. Il ritiro definitivo è fissato al 1° gennaio 2028. Le istituzioni con un accordo di registrazione avviato prima del 1° maggio 2027 potranno continuare a usare le licenze esistenti fino alla scadenza del contratto, ma non potranno rinnovarle o prorogarle se il rinnovo cade dal 1° gennaio 2028 in poi.
Alla stessa data è previsto il ritiro di Student Use Benefit, che sarà eliminato da tutti i programmi di acquisto per l'istruzione, compresi CSP e volume licensing. Le licenze già attive restano valide nel periodo di abbonamento in corso; dopo, le scuole dovranno individuare gli studenti che hanno ancora bisogno dei servizi e assegnare licenze studentesche a pagamento. Sempre dal 2028 cessano anche Exchange Online for Alumni, il servizio gratuito di posta per gli ex studenti, e i programmi OVS-ES e School 3. Per mantenere le caselle alumni le istituzioni dovranno passare a un piano a pagamento, annunciato in arrivo dal 1° gennaio 2028 tramite CSP ed EES.
Lo storage non è più un pacchetto a parte
La modifica più impattante riguarda lo spazio cloud. Oggi le scuole dispongono di un pool condiviso da OneDrive, SharePoint Online ed Exchange Online che parte da 100TB gratuiti, a cui si aggiungono i contributi delle licenze e gli acquisti extra. Secondo la nuova politica, dal 1° gennaio 2028 il rinnovo o la proroga del contratto non comporterà più l'assegnazione automatica di quei 100TB.
La capienza sarà calcolata principalmente in base al numero e al tipo di licenze. Per gli studenti, A2 contribuisce con 4GB, A3 con 8GB, A5 e A7 con 12GB ciascuna. Per il personale docente e amministrativo, A2 vale 50GB, A3 75GB, A5 e A7 150GB. La nuova licenza gratuita A0 per gli studenti non aggiunge spazio: il consumo dei suoi utenti viene sottratto dal pool condiviso dell'istituto. Microsoft suggerisce agli amministratori di valutare l'uso attuale e le esigenze future prima del rinnovo; in caso di carenza si può acquistare storage a blocchi da 10TB, passare a licenze con contributo maggiore, eliminare dati o usare Microsoft 365 Archive per i contenuti inattivi.
La nuova scala A0-A7 e i nodi aperti
Al posto di A1 arriva un sistema a cinque livelli — A0, A2, A3, A5 e A7 — con versioni separate per studenti e personale e varianti con o senza Teams. A0 è gratuito per gli studenti idonei e include le app Office desktop e web, Minecraft Education, Microsoft Entra ID Free e Learning Zone, ma non Exchange Online, SharePoint Online e Teams. La gratuità è condizionata: la scuola deve fornire a tutto il personale almeno una licenza A2 o superiore a pagamento, e gli studenti devono usare attivamente dispositivi Windows per attività didattiche. In cima alla scala, A7 aggiunge a A5 funzioni avanzate di AI, gestione delle identità, sicurezza, governance e gestione dei dispositivi, con Microsoft 365 Copilot, Microsoft Agent 365 e Microsoft Entra Suite.
Sul fronte prezzi, dal 1° maggio 2027 il canale volume licensing per l'istruzione adotterà un prezzo uniforme tra i diversi livelli per i servizi online; l'effetto si applicherà al primo rinnovo o proroga successivo a quella data, anche se avviene prima del 2028. Microsoft precisa che fino alla fine del contratto in corso le istituzioni mantengono licenze, diritti di servizio e prezzi esistenti, e che il nuovo sistema si applica dal primo rinnovo o proroga dal 1° gennaio 2028. Restano da verificare i listini dei nuovi piani, a partire dal costo delle licenze alumni e dal livello effettivo di copertura di A0 per gli istituti con molti studenti.
