Samsung: la manipolazione robotica si sviluppa in Giappone

Samsung Electronics sta espandendo le proprie attività nella robotica anche attraverso il reclutamento oltre confine. Secondo quanto riportato da The Korea Herald, la controllata di ricerca giapponese con sede a Yokohama ha rinnovato giovedì un annuncio per un ingegnere esperto di controllo robotico, datato agosto, cercando competenze nel controllo di attuatori miniaturizzati, nel firmware di mani e dita robotiche e nel software di controllo dei motori. Un secondo annuncio, pubblicato il 17 settembre, riguarda sensori tattili e di forza, algoritmi di elaborazione del segnale e test di prototipi, inclusa l'attività di sviluppo finalizzata alla produzione di massa.

Il fatto che i due filoni di ricerca siano separati ha una spiegazione tecnica: gli attuatori governano il movimento delle singole articolazioni delle dita, mentre i sensori tattili permettono alla mano robotica di rilevare il contatto e correggere la presa durante la manipolazione degli oggetti. Sono quindi competenze complementari, entrambe necessarie per rendere una mano robotica realmente utilizzabile. La fonte non indica né i tempi né gli obiettivi quantitativi di questa attività di reclutamento.

Il reclutamento giapponese si inserisce in un investimento più ampio. A luglio Samsung ha istituito una business unit chiamata Robotics eXperience, che riferisce direttamente all'amministratore delegato Roh Tae-moon. La decisione segue quella di dicembre 2024 di portare al 35% la partecipazione nell'azienda coreana di robot Rainbow Robotics, assumendone il controllo. Il materiale non chiarisce come le due iniziative, la ricerca giapponese e la controllata coreana, si integrino operativamente.

LG: costruire una rete commerciale per i componenti

Diversa l'impostazione di LG Electronics, il cui reclutamento negli Stati Uniti è orientato più direttamente alla costruzione di una base di clienti commerciali per i componenti robotici. L'azienda cerca un direttore vendite, key account manager e solutions engineer per il mercato nordamericano della robotica e dell'automazione. Le posizioni coprono l'acquisizione di clienti, la gestione di vendite e redditività e il supporto tecnico calibrato sui progetti di robot dei produttori.

Questa spinta commerciale segue l'introduzione del marchio di attuatori Axium al CES di gennaio e l'avvio di una linea di produzione pilota a Changwon nella prima metà di quest'anno. LG intende sfruttare le tecnologie dei motori sviluppate per gli elettrodomestici per fornire attuatori ad altri produttori di robot. È un passaggio rilevante perché sposta il baricentro dal prodotto proprio alla fornitura di componenti a terzi, ma la fonte non fornisce volumi, clienti già acquisiti o ricavi attesi.

In parallelo, LG sviluppa intelligenza artificiale per le proprie piattaforme robotiche. Il laboratorio Emerging Technology di Santa Clara, in California, cerca un ricercatore senior di physical AI per modelli robotici di base che combinino informazioni visive, linguistiche e tattili per guidare le azioni dei robot. L'azienda ha presentato a gennaio il robot domestico CLOiD e ad agosto ha annunciato una collaborazione con Nvidia; una struttura per la produzione di dati destinati all'addestramento dei robot ha avviato un'attività parziale.

Tempi e nodi ancora aperti

La strategia dichiarata da LG emerge dalle parole di Lee Jae-mo, responsabile della strategia robotica, durante la call sui risultati del 28 ottobre: l'azienda prevede di avviare il business dei componenti robotici nella manifattura e nella logistica prima di estendersi ai robot umanoidi domestici intorno al 2030. Si tratta di una dichiarazione aziendale, non di un piano già realizzato: la fonte non indica investimenti complessivi né scadenze intermedie verificabili.

Il quadro che emerge dal confronto tra i due annunci è quello di percorsi distinti: Samsung concentra il reclutamento estero sulla ricerca tecnologica di base, in particolare sulla manipolazione, mentre LG costruisce capacità commerciali e di supporto tecnico in un mercato, quello nordamericano, dove intende collocare i propri componenti. Entrambe le aziende, però, stanno ancora traducendo piani annunciati in strutture operative, e il materiale disponibile non consente di valutare i risultati. Restano da verificare le assunzioni effettive, i tempi di industrializzazione dei sensori tattili e delle mani robotiche, l'effettiva integrazione di Rainbow Robotics e l'andamento della linea pilota di Changwon.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di The Korea Herald ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: La ricostruzione si basa esclusivamente sull'articolo di The Korea Herald e sugli annunci di lavoro citati. Non sono disponibili dati su investimenti complessivi, numero di assunzioni, clienti acquisiti, volumi produttivi o risultati economici. Le dichiarazioni sui tempi (2030 per gli umanoidi domestici) provengono dall'azienda e non sono verificate da fonti indipendenti. Il materiale fornito include anche notizie non pertinenti al tema, escluse dalla sintesi..