L'apertura e l'effetto Wall Street
La Borsa di Seul ha avviato la seduta di venerdì in deciso ribasso, seguendo le perdite registrate la notte precedente a Wall Street. Secondo quanto riportato da The Korea Herald, l'indice di riferimento Kospi ha aperto con un calo del 2,99% e ha poi ampliato le perdite fino a quota 5.709,23 punti alle 9:15, in diminuzione di 228,43 punti, pari al 3,85%. Nella seduta precedente l'indice aveva già ceduto l'1,24%, nonostante i risultati trimestrali record di Samsung Electronics, per effetto delle prese di profitto sui titoli dei chip.
La delusione Alphabet e il traino dei semiconduttori
All'origine del ripiegamento dei mercati asiatici ci sono le rinnovate preoccupazioni sulla sostenibilità del ciclo di espansione dell'intelligenza artificiale, che hanno inciso sul sentiment degli investitori. A Wall Street il comparto tecnologico è stato protagonista di una vendita diffusa: Alphabet, la società madre di Google, ha perso oltre il 12% dopo aver comunicato ricavi del terzo trimestre in crescita del 25% su base annua a 127,58 miliardi di dollari, ma inferiori alle attese del mercato. Il dato ha alimentato i dubbi sui ritorni dei massicci investimenti nel settore. Il Nasdaq Composite ha ceduto l'1,38% e l'indice dei semiconduttori di Filadelfia l'1,4%, con ripercussioni dirette sui produttori coreani di chip.
Samsung Electronics ha perso il 3,66% e SK hynix il 6,82%. Il nesso tra i due mercati è esplicito nel materiale: l'andamento dell'indice dei semiconduttori statunitense ha pesato sul sentiment verso i produttori coreani. Resta da verificare se il calo apra una fase di correzione più ampia o si esaurisca nell'arco della seduta.
Hyundai e Hanwha: i fattori specifici
Accanto alla componente tecnologica, il listino ha scontato notizie aziendali negative. Hyundai Motor, principale casa automobilistica del Paese, ha ceduto il 2,39% dopo aver abbassato l'obiettivo di vendite annuale e i piani di investimento a causa di un contesto operativo difficile. Hanwha Aerospace ha perso il 7,76% in seguito a risultati del terzo trimestre inferiori alle attese, dovuti ai ritardi nelle consegne degli obici semoventi K9 alla Polonia.
Sul fronte valutario, il won si attestava a 1.339,2 per dollaro alle 9:15, in leggero apprezzamento di 0,3 won rispetto alla chiusura della seduta precedente. Si tratta di un dato puntuale: il materiale non consente di stabilire se il movimento rifletta una dinamica stabile o una reazione temporanea.
