Il crollo all'apertura

La Borsa di Seul ha aperto venerdì in forte ribasso, seguendo la pesante flessione della vigilia a Wall Street. Secondo quanto riportato da The Korea Herald, l'indice di riferimento Kospi alle 9:25 era in calo di 460,33 punti, pari all'8,55%, a 4.923,47 punti.

Dopo un'apertura già inferiore del 2%, l'operatore di borsa coreano ha attivato il circuit breaker poco dopo la campanella, sospendendo le contrattazioni per 20 minuti a causa della forte pressione di vendita sull'indice di riferimento. Il materiale indica inoltre che i titoli blue-chip dei semiconduttori hanno perso circa il 10% nelle contrattazioni intraday, trascinando il Kospi sotto la soglia dei 5.000 punti.

Le cause: elezioni Usa e stretto di Hormuz

All'origine della correzione vi sono i risultati delle elezioni di midterm negli Stati Uniti: gli investitori temono, secondo la fonte, che una vittoria democratica possa rallentare la costruzione dei data center, infrastrutture che hanno incontrato ampia opposizione pubblica. Nella notte gli indici americani hanno chiuso in forte calo: l'S&P 500 ha perso il 4,36% e il Nasdaq, a forte componente tecnologica, il 5,52%.

A pesare è anche il rialzo dei prezzi del petrolio, dopo che le forze iraniane hanno dichiarato che almeno cinque petroliere sono state danneggiate nello stretto di Hormuz. Il materiale non chiarisce l'entità del rialzo né le conseguenze sul mercato energetico.

Le ricadute sui titoli coreani

Sul listino di Seul i produttori di chip hanno registrato le perdite più marcate: Samsung Electronics è scesa del 9,98% e SK hynix dell'11,63%. Il costruttore automobilistico Hyundai Motor ha ceduto il 6,47%, la società finanziaria KB Financial il 5,03% e il gruppo della difesa Hanwha Aerospace il 4,56%.

Il won coreano era quotato a 1.357,4 per dollaro alle 9:25, in calo di 1,9 won rispetto alla chiusura della seduta precedente. Resta da verificare, secondo il materiale disponibile, se l'andamento della giornata abbia confermato o corretto le perdite registrate all'apertura e quali effetti concreti avranno le elezioni americane sulle decisioni di investimento nei data center.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di The Korea Herald ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Il materiale si basa su un unico articolo della fonte e su un estratto RSS, senza dati successivi alla mattinata del 6 novembre 2026. Il collegamento tra vittoria democratica e rallentamento dei data center è presentato come timore degli investitori, non come fatto accertato. Non sono disponibili dettagli sull'entità del rialzo del petrolio né dichiarazioni ufficiali di aziende o autorità..