L'avvertimento contro l'isolamento commerciale
Corea del Sud e Germania devono rafforzare la propria sicurezza economica evitando di scivolare nel protezionismo: è la posizione espressa da esponenti di governo e imprese intervenuti alla 19esima Conferenza Asia-Pacifico dell'economia tedesca a Seul, secondo quanto riportato da The Korea Herald. Il ministro dell'Industria sudcoreano Kim Jung-kwan ha messo in guardia dal trasformare la riduzione delle vulnerabilità economiche in un pretesto per chiudere i mercati.
Secondo Kim, i governi non dovrebbero adottare le stesse pratiche restrittive che criticano altrove. Per economie manifatturiere ed esportatrici come quelle coreana e tedesca, ha sostenuto, la sfida è tenere insieme apertura e capacità di resilienza, senza sacrificare la prima sull'altare della seconda.
Commercio globale e dazi: il monito delle imprese
Il panel ha riunito, oltre a Kim, Stefan Rouenhoff, segretario parlamentare di Stato presso il ministero federale tedesco dell'Economia e dell'Energia, il ceo di Siemens Roland Busch e il ceo di DHL Group Tobias Meyer. Meyer ha osservato che il commercio mondiale ha retto nonostante guerre e dazi statunitensi, sostenuto dalla domanda di nuove tecnologie, ma ha avvertito che gli squilibri commerciali in crescita rappresentano un problema.
La Cina, ha detto, è diventata più innovativa e competitiva sui costi, mentre l'Europa ha perso terreno anche perché le sue politiche industriali non hanno sostenuto adeguatamente le imprese. Meyer ha messo in guardia dal rischio che i dazi si ritorcano contro i produttori europei, alzando i costi e indebolendo la competitività delle esportazioni, e ha chiesto un dialogo continuo con Pechino invece di misure protezionistiche unilaterali. La globalizzazione, a suo giudizio, si sta trasformando più che invertendo, con le aziende che diversificano produzione e approvvigionamenti.
Materie prime e intelligenza artificiale industriale
Sulle materie prime critiche, Kim ha chiesto una cooperazione più stretta tra Seul e Berlino per assicurarsi forniture alternative e sviluppare tecnologie di lavorazione e riciclo: la Corea amplia i partenariati con i Paesi ricchi di risorse, mentre l'esperienza ingegneristica tedesca potrebbe integrarsi con i punti di forza coreani in batterie, semiconduttori e lavorazione dei materiali. La sicurezza delle forniture, ha affermato, risiede in una interdipendenza basata sulla fiducia, non nell'autosufficienza. Busch ha fatto eco: nessun Paese può replicare facilmente catene costruite e ottimizzate in decenni, e la diversificazione richiede partnership abbastanza ampie da rendere commercialmente sostenibili le fonti alternative.
L'intelligenza artificiale industriale è emersa come seconda grande opportunità. Busch ha affermato che i modelli esistenti sono già in grado di supportare applicazioni industriali, ma l'accesso a dati manifatturieri specializzati, la competenza di settore e la rapidità di implementazione decideranno quali aziende otterranno un vantaggio competitivo. Rouenhoff ha indicato nell'IA industriale un'occasione per recuperare competitività, chiedendo sostegno pubblico mirato e collaborazione con la Corea nel nuovo quadro bilaterale ad alta tecnologia. Kim ha sottolineato che la competizione si sposta dallo sviluppo di modelli, chip e data center all'applicazione in fabbrica: la prossima fase, ha detto, non sarà decisa dalla sola tecnologia ma dalla velocità con cui la si trasforma in produttività.
