Il ribasso all'apertura
La borsa sudcoreana ha avviato la seduta di venerdì in deciso calo, secondo quanto riportato da The Korea Herald, risentendo delle perdite registrate nella notte sui listini statunitensi nei comparti dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori e della contemporanea ascesa dei prezzi del petrolio. Dopo un'apertura in flessione del 2,36%, alle 9:15 il Kospi, principale indice di riferimento di Seul, segnava un arretramento di 156,6 punti, pari al 2,83%, a quota 5.377,17.
Il quadro internazionale che ha preceduto la seduta coreana era misto: il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,02%, mentre l'S&P 500 ha perso l'1,21% e il Nasdaq Composite, a forte prevalenza tecnologica, ha ceduto il 2,6%. Tra i singoli titoli, Micron Technology ha ceduto il 6,26%, Nvidia il 4,4% e Intel l'8,04%, a conferma della pressione concentrata sul comparto dei semiconduttori.
Le ricadute sui titoli coreani
Il movimento di Seul riflette quindi un effetto di trascinamento dai listini americani: tra i titoli di riferimento, Samsung Electronics, considerato un termometro del mercato, ha perso il 3,26%, mentre il rivale nel settore dei chip SK hynix ha ceduto il 2,21%. In flessione anche la produttrice di batterie LG Energy Solution, in calo del 2,56%, e Samsung Electro-Mechanics, affiliata di componentistica elettronica di Samsung Electronics, che ha registrato un arretramento del 6,64%.
Sul mercato valutario, secondo i dati citati, il won coreano si attestava alle 9:15 a 1.325,8 per dollaro, in lieve rafforzamento di 0,7 won rispetto alla chiusura della seduta precedente. Il dato, riferito a un'unica rilevazione mattutina, descrive una fase di mercato ancora in corso e non un andamento consolidato della giornata.
Petrolio e la mossa di SK hynix
Alle tensioni tecnologiche si aggiunge il fattore energetico: secondo il resoconto, i prezzi del petrolio sono saliti per i timori di interruzioni dell'offerta dopo che i ribelli Houthi dello Yemen, allineati all'Iran, hanno dichiarato di aver colpito nuovamente strutture chiave in Arabia Saudita. Si tratta di una dichiarazione dei ribelli, riportata dalla fonte, e non di un fatto verificato in modo indipendente nel materiale disponibile.
Nella stessa giornata SK hynix ha annunciato di aver deciso di sospendere i piani di quotazione della controllata statunitense Solidigm, citando le condizioni di mercato. L'informazione è una dichiarazione dell'azienda e va letta come tale: il materiale non specifica il calendario originario dell'operazione, il valore dell'eventuale collocamento né l'impatto finanziario della decisione. La combinazione dei due elementi — un indice in forte calo e la rinuncia a un collocamento — suggerisce un contesto di maggiore prudenza sul mercato dei capitali, ma il nesso causale diretto non è affermato dalla fonte e resta da verificare.
