Oltre la sperimentazione
I CEO di Siemens Roland Busch e di Naver Choi Soo-yeon hanno chiesto alle imprese di andare oltre i progetti pilota di intelligenza artificiale e di concentrarsi su guadagni di produttività misurabili. Secondo quanto riportato dal Korea Herald, i due dirigenti sono intervenuti sabato a una sessione sull'IA industriale dell'APK 2026 a Seul, moderata dalla giornalista Jennifer Moon: la capacità di sbloccare i dati interni e di integrare l'IA nelle operazioni quotidiane, hanno detto, determinerà il valore economico della tecnologia.
La posizione segna un cambio di accento rispetto alla fase sperimentale: il criterio indicato non è l'adozione in sé, ma la verifica dei risultati. Le dichiarazioni, riferite dalla fonte, non equivalgono a dati verificati sulle performance effettive delle aziende.
Dati, leadership e misurazione
Choi ha sostenuto che le aziende devono prima organizzare le informazioni sparse tra archivi cartacei, computer dei dipendenti e sistemi di reparto in formati utilizzabili dall'IA, assicurandone accuratezza, aggiornamento e accesso agli utenti autorizzati. Ha inoltre avvertito che produrre report o altri materiali con l'IA non si traduce automaticamente in maggiore produttività: le imprese dovrebbero misurare se la tecnologia riduce i tempi di attesa, migliora l'efficienza o elimina attività ripetitive.
Busch ha posto l'accento sul ruolo della dirigenza e su obiettivi ambiziosi per favorire l'adozione a livello aziendale, citando il caso di un costruttore automobilistico giapponese che, con tecnologia Siemens su 10.000 macchine, avrebbe ottenuto un rientro dell'investimento in meno di tre mesi. Si tratta di un esempio fornito dal CEO, non di un dato verificato in modo indipendente.
Choi ha richiamato l'esperienza di Naver con oltre 200 robot di consegna attivi da più di quattro anni nella sede 1784, indicandola come dimostrazione delle difficoltà di erogare servizi affidabili basati sull'IA in ambienti condivisi con le persone.
Interoperabilità, sovranità e lavoro
La condivisione dei dati resta un ostacolo rilevante: in un sondaggio tra il pubblico, il 41% degli intervistati ha indicato la condivisione e l'interoperabilità dei dati come principale barriera alla diffusione dell'IA industriale tra le regioni. Busch ha chiesto politiche chiare in materia e competenze specializzate, osservando che i dati dei clienti potrebbero servire ad addestrare modelli di IA industriale senza necessariamente lasciare i locali dell'azienda.
Sulla sovranità tecnologica, Choi ha affermato che Paesi e imprese possono collaborare su semiconduttori, modelli di IA e servizi mantenendo il controllo sui propri dati. Busch ha indicato possibili sinergie tra le tecnologie di progettazione dei chip di Siemens e i produttori coreani di semiconduttori, oltre a opportunità nelle scienze della vita e nello sviluppo di farmaci.
Quanto all'occupazione, Busch ha avvertito che i lavori ripetitivi e basati su regole saranno esposti a sostituzione, chiedendo riforme dell'istruzione e della formazione. Choi ha detto che Naver continua ad assumere ogni anno, ma avrà bisogno di nuovi modelli di business per compensare i crescenti costi legati all'IA. Busch ha poi visitato la sede di Naver, confermando la partnership tra le due società, che comprende i sistemi antincendio Siemens e il coinvolgimento nell'infrastruttura del data center Gak di Naver.
Che cosa resta da verificare
Il materiale riporta dichiarazioni e un sondaggio dal pubblico, senza dati di performance verificati in modo indipendente né dettagli sui tempi e sugli investimenti necessari per le imprese più piccole. Resta quindi da chiarire come si traducano in pratica i criteri di misurazione proposti e quali politiche di condivisione dei dati vengano effettivamente adottate.
