Adozione ampia, risultati ancora non quantificati
SK Telecom sta estendendo l'uso dell'intelligenza artificiale a tutta la forza lavoro per trasformare l'adozione diffusa in guadagni di produttività misurabili, mentre il maggiore operatore mobile sudcoreano cerca crescita nei servizi AI e nei data center oltre il business tradizionale delle telecomunicazioni. Secondo quanto dichiarato dall'azienda alla Korea Herald, più di 7.500 dipendenti utilizzano agenti AI ogni mese, oltre 4.000 ne hanno creato uno proprio e circa 1.500 agenti sono in uso regolare, impiegati per preparare report, analizzare dati di rete mobile e automatizzare attività routinarie.
I numeri arrivano dopo un'iniziativa aziendale lanciata a marzo per incoraggiare i dipendenti a sviluppare strumenti AI per il proprio lavoro. SK Telecom sta ora cercando di portare questi strumenti a livello di interi reparti, un compito più impegnativo che richiede ai sistemi di accedere ai database aziendali, dialogare con il software esistente e gestire informazioni sensibili. Kim In-soo, responsabile dell'AI Board, ha spiegato ai giornalisti che la maggior parte dei problemi gestibili dai singoli è stata risolta e che ora emergono le difficoltà che richiedono il supporto dell'organizzazione.
Il caso dei dati tecnici e il limite della riservatezza
Un esempio pratico riguarda i grandi volumi di dati tecnici accumulati nelle operazioni di rete mobile. Molti erano stati concepiti per sistemi software convenzionali, rendendo difficile per gli agenti AI capire che cosa rappresentino i singoli campi. In un progetto che ha coinvolto circa 9.000 database e 300.000 campi, l'azienda ha usato l'AI per generare spiegazioni delle etichette tecniche: SK Telecom sostiene che l'accuratezza delle risposte generate sia salita da circa il 40% a oltre l'80%.
Kim ha stimato che trattare quei dati con modelli AI esterni sarebbe costato tra 100 e 200 milioni di won l'anno, ovvero tra 75.000 e 150.000 dollari; l'azienda ha invece utilizzato i propri modelli e la propria infrastruttura di calcolo, senza però rendere noto il risparmio effettivo. Il dirigente ha anche descritto il nodo della riservatezza: si individua un'attività in cui l'AI sarebbe molto efficace e si scopre che i dati necessari non possono essere forniti ai modelli. Per questo SK Telecom ha sviluppato un sistema che tiene i registri sensibili separati dai modelli, consentendo agli agenti di svolgere compiti come la gestione delle note spese mediche dei dipendenti senza accedere ai dati originali.
La selezione degli agenti e la verifica mancante
L'azienda sta inoltre valutando quali agenti giustifichino i costi operativi, invece di limitarsi a incoraggiare i dipendenti a crearne di nuovi. "Il nostro obiettivo non è semplicemente ridurre il numero di agenti, ma produrre risultati", ha detto Kim. Il contesto strategico è stato indicato all'inizio del mese dal CEO Jung Jae-hun, che ha illustrato piani per usare i guadagni di produttività dell'AI e ridistribuire i dipendenti verso i business in crescita.
Resta però il punto più rilevante e non verificato: nonostante l'adozione ampia, SK Telecom non ha divulgato quanto le iniziative di AI sul lavoro abbiano ridotto i costi o migliorato la produttività a livello aziendale. Interrogato sull'impatto finanziario, Kim ha affermato che i dipendenti completano più rapidamente le singole attività, ma ha declinato di fornire cifre specifiche. Il caso, riportato dalla Korea Herald, mostra quindi un'adozione già estesa e una serie di problemi tecnici e organizzativi affrontati, mentre la prova del beneficio economico complessivo resta da documentare.
