L'annuncio sui social e il precedente ordine esecutivo
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato il 27 ottobre, in un post su Truth Social, che intende vietare formalmente l'uso dell'espressione 'intelligenza artificiale' in tutti i documenti ufficiali e in altre sedi, sostenendo che il termine sia impreciso. Lo riferisce l'agenzia cinese Xinhua, ripresa da IT之家. Il post non specifica le modalità con cui il divieto verrebbe applicato.
L'annuncio arriva a poche settimane di distanza da un provvedimento più strutturato: il 29 settembre Trump aveva firmato un ordine esecutivo che impone a tutte le agenzie federali di usare 'superintelligenza' (Super Intelligence, SI) al posto di 'intelligenza artificiale' (AI). Nel testo, riportato dalla stessa fonte, si afferma che i sistemi di frontiera odierni superano le capacità ipotizzate quando il termine 'intelligenza artificiale' fu coniato e che le tecnologie rappresentano ormai l'inizio di una nuova era, appunto quella della superintelligenza.
La critica al Wall Street Journal e la direttiva al Dipartimento di Giustizia
Nel post Trump ha attaccato direttamente il Wall Street Journal, colpevole di continuare a usare quello che ha definito un termine 'molto brutto e impreciso'. Secondo il resoconto, il quotidiano aveva pubblicato un articolo a sostegno del mantenimento della denominazione 'intelligenza artificiale', definendo un 'grave errore' la richiesta presidenziale di passare a 'superintelligenza'. La fonte sottolinea inoltre che i media statunitensi continuano in prevalenza a impiegare l'espressione 'intelligenza artificiale'.
Sul piano amministrativo, il cambio di terminologia ha già avuto un'eco concreta. Il 7 ottobre, secondo quanto riportato da Reuters, il Dipartimento di Giustizia ha inviato una direttiva interna ai propri dipendenti affinché, nella grande maggioranza dei contesti, compresi gli atti giudiziari, si parli di 'superintelligenza' e non più di 'intelligenza artificiale'. Si tratta dell'indicazione più operativa finora nota sull'applicazione della nuova nomenclatura.
Cosa è confermato e cosa resta da chiarire
I fatti accertati sono tre: l'ordine esecutivo del 29 settembre, il post del 27 ottobre e la direttiva interna al Dipartimento di Giustizia del 7 ottobre. Restano invece poco definiti i contorni pratici del 'divieto' annunciato sui social: non è chiaro se si tratti di un'estensione dell'ordine esecutivo, di un nuovo atto formale o di una dichiarazione di intenti. L'ordine di settembre vincola le agenzie federali, ma la fonte non chiarisce se e come la misura possa riguardare soggetti privati, media o documenti non federali. La vicenda si inserisce in un quadro in cui la terminologia ufficiale cambia per decisione dell'esecutivo, mentre l'uso comune del termine 'intelligenza artificiale' rimane prevalente nel dibattito pubblico e sulla stampa.
