La catena del ribasso: dagli Usa all'Europa

La correzione partita giovedì da Wall Street si è estesa venerdì mattina ai mercati asiatici e poi a quelli europei. Secondo la ricostruzione del Guardian, l'indice Nasdaq ha chiuso la seduta con un calo del 5,5%, il peggior risultato in 19 mesi, mentre l'indice della volatilità VIX è balzato del 61% ai livelli più alti dall'inizio della guerra con l'Iran. A guidare le vendite sono stati i titoli dei semiconduttori e dello storage: il produttore di memorie SanDisk ha perso il 22% e Western Digital il 17%.

In Asia il Nikkei 225 giapponese ha ceduto il 6% e il Kospi sudcoreano oltre l'8% nelle prime contrattazioni. L'onda ha poi raggiunto Londra, dove il FTSE 100 ha aperto in calo dell'1,5%, pari a 166 punti, a quota 10.615. In Europa il Dax tedesco ha perso l'1,5%, il Cac 40 francese l'1,2% e l'Ibex spagnolo l'1,1%.

Il nesso con le midterm e la tesi sul rallentamento dell'IA

Il Guardian collega l'ondata di vendite alla vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che secondo il giornale ha alimentato i timori di un rallentamento del settore dell'intelligenza artificiale. Il nesso causale è presentato come lettura del mercato, non come fatto accertato: il materiale non documenta quali misure politiche sarebbero attese né perché la nuova maggioranza dovrebbe pesare sull'IA.

A spiegare la dinamica è la citazione di Susannah Streeter, chief investment strategist di Wealth Club, riportata dalla fonte: la costruzione dei data center «sembra destinata a rallentare», con il rischio di compromettere la spesa che sostiene il boom, proprio mentre gli investitori sono diventati «molto nervosi» sui ritorni di questi massicci investimenti. Si tratta di una dichiarazione di un operatore, non di un dato verificato.

Le singole società e il quadro dell'anno

Sul listino londinese il maggior calo tra i titoli a grande capitalizzazione è stato di AstraZeneca, in apertura a -2,8%. IAG, società controllante di British Airways e Iberia, ha perso l'1,5% dopo aver mancato le previsioni di utile in un aggiornamento commerciale. In ribasso anche i minerari Antofagasta e Anglo American, senza che il materiale indichi l'entità del calo.

Nonostante le perdite, la fonte sottolinea che la maggior parte degli indici resta positiva da inizio anno. Il Nasdaq Composite è ancora su del 4,6% da gennaio, pur essendo oltre il 10% sotto il picco; il FTSE 100 guadagna quasi il 6,9% nel 2026, ma si trova più di 300 punti sotto il massimo record di luglio. Il quadro è quindi quello di una correzione dentro una tendenza annuale ancora favorevole, non di un'inversione confermata.

Fonte e attribuzione: questa sintesi originale è stata redatta da AICronaca sulla base del resoconto di The Guardian — AI ↗. Le dichiarazioni sono attribuite alla fonte; eventuali limiti informativi: Il materiale non chiarisce il meccanismo che legherebbe la vittoria democratica alle midterm e il presunto rallentamento dell'IA: il nesso è riportato come percezione del mercato. Il testo cita una guerra con l'Iran come riferimento temporale per il VIX senza fornire contesto. Non sono indicati i valori di chiusura dei mercati asiatici né l'entità delle perdite dei minerari. Le valutazioni di Streeter sono opinioni di un operatore, non dati verificati..