Il crollo dei titoli tecnologici
Le azioni di SpaceX, la società di Elon Musk, hanno registrato un forte calo mentre più in generale i titoli tecnologici e dell'intelligenza artificiale hanno subito pesanti perdite il giorno dopo la vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato, secondo quanto riportato dalla BBC Technology. Le perdite hanno trascinato verso il basso il Nasdaq Composite, l'indice a forte componente tecnologica, che in mattinata aveva perso oltre il 5%. Le azioni di SpaceX risultavano in calo di oltre il 7% nelle prime contrattazioni di venerdì, mentre quelle di Tesla hanno perso più del 9%.
Il movimento di mercato è stato innescato, scrive la Bbc, dall'ipotesi di controlli più severi sulla costruzione di data center e sul settore dell'intelligenza artificiale dopo le affermazioni democratiche in stati chiave per i data center, tra cui il Texas. Si tratta di una reazione a possibili scenari regolatori, non di decisioni già adottate: il materiale non indica misure concrete approvate.
Il nodo del consenso locale
Il voto in Texas è centrale nella ricostruzione della Bbc: la governatrice eletta Gina Hinojosa ha condotto una campagna fortemente contraria ai data center, impegnandosi per una moratoria sulle nuove costruzioni del settore. Il Texas è stato vinto dai democratici nella tornata di martedì, mentre Musk aveva speso quasi 450 milioni di dollari per sostenere campagne repubblicane, inclusi almeno 45 milioni a favore di Ken Paxton per il seggio al Senato del Texas.
Alcuni dirigenti del settore hanno ammesso di essere stati colti di sorpresa dalla reazione contro i data center. Greg Brockman, presidente e cofondatore di OpenAI, ha dichiarato che la reazione lo ha sorpreso e che serve più lavoro per assicurarsi il sostegno delle comunità. Parlando al WSJ Tech conference a Napa, in California, ha spiegato che costruire infrastrutture in Texas, Georgia e altri luoghi partendo da San Francisco non può ridursi a un messaggio sui social: «Devi essere in quelle comunità». Dina Powell McCormick, presidente di Meta, ha convenuto che l'industria deve migliorare la comunicazione sui benefici dell'intelligenza artificiale: «Dobbiamo raddoppiare e triplicare gli sforzi nel raccontare la storia».
Semiconduttori sotto pressione e timori di bolla
Le perdite hanno coinvolto anche i produttori di chip: AMD ha perso quasi il 17% negli ultimi cinque giorni, Micron oltre il 20%, Intel più del 18%, Nvidia più del 10%, e il Philadelphia Semiconductor Index è sceso di oltre il 13%. Si tratta di variazioni su più sedute, non solo della giornata successiva al voto, e il materiale non specifica se siano tutte riconducibili alle elezioni.
Oltre all'impatto immediato del voto, secondo la Bbc alcuni investitori temono che i titoli legati all'intelligenza artificiale si trovino in una bolla che potrebbe essere corretta. L'articolo non quantifica questa preoccupazione né indica analisti o stime a supporto. Resta quindi da verificare se il calo sia un riprezzamento duraturo legato al nuovo quadro politico o una correzione temporanea: il materiale non consente di stabilirlo.
