Cosa è successo
Due vulnerabilità critiche nel linguaggio di programmazione PHP, molto diffuso sul web, hanno portato mercoledì pomeriggio alla distribuzione di una correzione e a un'ondata di misure cautelative da parte di organizzazioni pubbliche e private in diversi Paesi. La notizia è riportata dalla BBC Technology, che cita agenzie di cybersicurezza internazionali e aziende del settore.
Le falle sono state scoperte con l'uso dell'intelligenza artificiale dai ricercatori delle società Calif e Wiz, secondo quanto ricostruito dalla fonte. Wiz le ha definite le "più gravi vulnerabilità mai scoperte" dall'AI, mentre OpenAI, che ha avviato un programma chiamato Patch the Planet a cui hanno partecipato Calif e la PHP Foundation, le ha descritte come una delle questioni di sicurezza più impattanti degli ultimi anni. Secondo la ricostruzione, il difetto è rimasto non rilevato per più di dieci anni e sarebbe emerso in poche settimane grazie a strumenti avanzati.
Le conseguenze e le raccomandazioni
Diverse agenzie hanno suggerito a chi non riesce ad applicare subito la correzione di valutare la disattivazione dei sistemi. La National Security Agency statunitense ha scritto che simili vulnerabilità offrono spesso una via diretta al file system o al database del server, mentre il National Cyber Security Centre britannico ha raccomandato di mettere offline il sistema finché non sia pienamente mitigato. Indicazioni analoghe sono arrivate dalle autorità di cybersicurezza di UE, Australia e Giappone.
Sul piano pratico, la Finlandia ha sospeso temporaneamente i servizi web pubblici del governo e i siti dell'Istituto nazionale olandese per la salute pubblica e della camera bassa del parlamento dei Paesi Bassi non risultano accessibili. La Wikimedia Foundation, che gestisce Wikipedia, ha detto di aver rimosso precauzionalmente alcuni sistemi in attesa delle patch, con effetti sull'accesso ad alcune pagine. Anche il sito del consiglio comunale di Edimburgo e alcune pagine online di programmi BBC, tra cui Doctor Who e The Traitors, sono diventati inaccessibili, ma la fonte precisa che il collegamento a PHP non è stato confermato per questi casi. La piattaforma artistica DeviantArt ha parlato di manutenzione temporanea senza specificare i motivi.
Le incognite aperte
La portata del problema resta da definire con precisione. Wiz stima che circa il 70% di internet sia interessato, ma la BBC dichiara di non poter verificare questa cifra. CERT-EU ha indicato che il rischio riguarda la possibilità di esecuzione remota di codice non autenticato e che le versioni potenzialmente coinvolte risalirebbero a PHP 5, lanciato nel 2004. La PHP Foundation ha però diffuso l'aggiornamento solo per le versioni più recenti, invitando chi usa PHP 8.1 o precedenti a passare a versioni più nuove.
Un elemento critico segnalato dalla fonte è la tempistica: la PHP Foundation intendeva annunciare la scoperta più avanti nel mese insieme a una correzione completa, ma i dettagli sarebbero trapelati sui social media martedì, costringendo a un annuncio anticipato. Esperti citati dalla BBC, come Don Smith della Sophos Counter Threat Unit, sottolineano che la sfida immediata non è solo installare la patch, ma individuare ogni istanza di PHP in uso, anche dove non è evidente, e verificare segnali di accessi già avvenuti. Cloudflare ha riferito di primi attacchi in corso e di aggiornamenti delle mitigazioni. Restano quindi da chiarire l'estensione reale delle versioni vulnerabili, l'efficacia delle correzioni sulle installazioni più vecchie e l'eventuale impatto già registrato.
