Il mercato oscilla, gli analisti no
Mercoledì l'indice Kospi ha chiuso a 5.735,66 punti, in rialzo del 3,29% rispetto alla seduta precedente, secondo quanto riporta The Korea Herald. A trainare il rimbalzo sono stati i due principali produttori di semiconduttori del Paese: Samsung Electronics e SK hynix hanno guadagnato oltre il 7% in mattinata, un movimento che, scrive il quotidiano, ha attivato un sidecar di acquisto della durata di cinque minuti. Il recupero arriva dopo il crollo del 7,57% registrato giovedì scorso, che aveva provocato una sospensione degli scambi su tutto il mercato di venti minuti.
La volatilità riflette la revisione delle aspettative degli investitori sulla domanda legata all'intelligenza artificiale, ma le principali case d'investimento non sembrano condividerne l'allarme. Nomura, in un rapporto di lunedì, ha confermato la visione positiva sul comparto delle memorie, prevedendo strozzature nell'offerta almeno fino al 2028 e indicando Samsung e SK hynix come titoli preferiti.
Prezzi obiettivo lontani dalle quotazioni
La banca giapponese ha ribadito il rating "buy" con prezzi obiettivo di 670.000 won per Samsung (circa 505 dollari) e di 4,7 milioni di won per SK hynix. Si tratta di valori pari a circa tre volte e 3,6 volte i prezzi di chiusura di mercoledì, rispettivamente 223.500 won e 1,294 milioni di won. Una distanza così ampia tra valutazione e mercato segnala, secondo la banca, una sottostima sia dell'ampiezza della domanda di AI sia degli utili che questa può generare lungo la filiera.
Nomura ha anche respinto i timori suscitati dalle indiscrezioni secondo cui ChangXin Memory Technologies, il maggiore produttore cinese di DRAM, intenderebbe lanciare entro fine anno una memoria per server di nuova generazione. La reazione del mercato è stata definita "eccessiva". La tesi di investimento, si legge nel rapporto, si fonda sulla continua espansione dei data center e sui conseguenti fabbisogni di memoria.
Le banche coreane parlano di un ciclo diverso
JPMorgan, all'inizio del mese, ha mantenuto il rating "overweight" sulle azioni coreane e taiwanesi, attendendosi che i titoli legati all'AI continuino a guidare i guadagni dei mercati asiatici anche l'anno prossimo. La banca statunitense prevede condizioni di offerta rigida fino al 2028, tali da garantire alle aziende asiatiche un significativo potere di fissazione dei prezzi insieme alla crescita dei volumi, con utili netti dell'ecosistema oltre i 1.000 miliardi di dollari.
Anche le società di intermediazione coreane condividono questa impostazione. Han Dong-hee, analista di SK Securities, sostiene che la domanda di memorie nell'era dell'AI si differenzia da quella del passato: prima era trainata da settori maturi come PC e dispositivi mobili, risultando ciclica, mentre l'emergere dell'AI come nuova fonte di domanda ha ridotto la sensibilità del comparto ai cicli economici. Mirae Asset Securities ha mantenuto lunedì il rating "overweight" sul settore dei semiconduttori, con prezzi obiettivo invariati a 400.000 won per Samsung e 3,1 milioni di won per SK hynix. L'analista Kim Young-gun ha descritto una domanda di AI estremamente resiliente, senza segnali di rallentamento.
Cosa resta da verificare
Il quadro che emerge è quello di una divergenza tra l'andamento quotidiano dell'indice e le valutazioni di lungo periodo degli analisti. Le previsioni su strozzature dell'offerta fino al 2028 e su un potere di prezzo duraturo sono però ipotesi formulate dalle banche, non dati acquisiti. Resta inoltre da misurare l'effettiva capacità di ChangXin Memory Technologies di entrare nel segmento server: Nomura ne ridimensiona la portata, ma si tratta di una valutazione che dipenderà dal lancio effettivo e dalle specifiche tecniche. La resistenza del settore ai cicli economici, infine, è una tesi sostenuta dagli analisti e non ancora confermata dai dati. Il materiale non fornisce indicazioni sui risultati finanziari delle due aziende né sui tempi di eventuali correzioni.
