La sentenza
Un giudice federale ha respinto la pretesa dell'amministrazione Trump secondo cui l'Environmental Protection Agency avrebbe il potere di archiviare unilateralmente le cause intentate dai cittadini ai sensi del Clean Air Act. Secondo quanto riportato da Ars Technica, la giudice distrettuale Debra Brown ha stabilito che nulla nella legge consente all'amministratore dell'EPA di chiudere d'ufficio un ricorso dei cittadini, definendo la posizione dell'amministrazione una lettura straordinaria priva di fondamento nel diritto federale.
La decisione consente alla causa promossa dalla NAACP contro la società di Elon Musk, ora nota come SpaceXAI dopo una fusione e in precedenza xAI, di proseguire. La società è accusata di inquinamento legato al data center Colossus di Memphis, nel Tennessee, dove erano state individuate turbine a gas non autorizzate.
Il ricorso e la richiesta di Trump
La NAACP chiede un'ingiunzione che imponga alla società di utilizzare la migliore tecnologia disponibile per il controllo dell'inquinamento durante l'uso delle turbine, oltre a sanzioni fino a 124.426 dollari al giorno per ogni violazione. Secondo l'associazione, senza questi rimedi le turbine rischierebbero di far aumentare drasticamente l'inquinamento in quartieri già vulnerabili, abitati in prevalenza da comunità nere.
Per bloccare il procedimento, Trump è intervenuto sostenendo che l'EPA potesse scartare qualsiasi causa ogni volta che il presidente ritiene di non voler applicare il Clean Air Act. La sua tesi era che consentire ai cittadini di chiedere ingenti sanzioni civili contro le imprese di intelligenza artificiale che inquinano non avrebbe servito l'interesse pubblico, dato che le aziende cercano di rendere operativi i data center il più rapidamente possibile per sostenere il suo piano sull'IA.
Perché la sentenza conta
La giudice Brown ha osservato che la tesi avrebbe potuto attribuire al presidente il potere di bloccare qualsiasi causa per inquinamento da data center, e non solo quelle che coinvolgono il settore dell'intelligenza artificiale. La NAACP aveva sostenuto che la legge mira a garantire il rispetto degli standard sull'aria e la tutela delle persone, e che la disposizione che riconosce ai cittadini il diritto di agire in giudizio non può essere letta come un'autorizzazione implicita a scartare quegli stessi ricorsi.
Un punto centrale riguarda l'eccezione invocata dall'amministrazione: l'EPA può intervenire per chiudere una causa quando è essa stessa ad agire per imporre l'applicazione della legge o per ottenere il rispetto delle norme. Nel caso di SpaceXAI, tuttavia, l'amministrazione ha chiarito di non avere intenzione di citare la società per le presunte violazioni, circostanza che secondo la NAACP rende necessario il ricorso dei cittadini. La giudice ha inoltre rilevato che la legge consente di citare l'amministratore dell'EPA per mancata applicazione, segno che il Congresso prevedeva che i ricorsi dei cittadini non coincidessero sempre con il giudizio dell'agenzia.
Brown ha anche respinto l'argomento costituzionale di Trump, secondo cui le sanzioni civili pagate al Tesoro sarebbero un potere tipicamente esecutivo e che, di fronte a un testo ambiguo, i tribunali dovrebbero evitare un conflitto costituzionale. La giudice ha scritto che l'amministrazione non ha individuato alcuna ambiguità nella legge e che l'interpretazione restrittiva non consente di inventare un diritto non previsto dalla norma. Laura Thoms di Earthjustice ha accusato l'amministrazione di aver cercato un potere di veto unilaterale e non rivedibile sui ricorsi dei cittadini, definendo la decisione un rifiuto di un argomento senza precedenti. Resta da verificare come proseguirà il merito della causa sulle turbine.
Da verificare
Il materiale non indica se la sentenza sarà appellata né quali saranno gli sviluppi della causa principale contro SpaceXAI. Non è inoltre specificato l'esito delle eventuali richieste di sanzione.
