Il finanziamento e il prodotto
Nirva, startup fondata nel 2025 da Wei Lyu e Jason Chen, entrambi provenienti da Meta Reality Labs, insieme a Hanying Hu, fondatrice di un marchio di moda e gioielleria, ha annunciato un round pre-Serie A da 25 milioni di dollari. Secondo TechCrunch, la cifra si aggiunge agli 8 milioni raccolti in precedenza da investitori tra cui Lightspeed e South Park Commons, portando il totale a 33 milioni.
Il primo dispositivo dell'azienda è un ciondolo dal peso di circa otto grammi, indossabile anche come bracciale, con un'autonomia dichiarata fino a tre giorni per carica. Sarà proposto a 249 dollari nelle varianti argento, argento spazzolato, nero e oro. Le ordinazioni partiranno a novembre, con l'obiettivo di consegnare ai primi utenti entro la fine dell'anno, come riporta l'estratto della fonte. L'azienda ha dichiarato l'intenzione di lanciare in futuro altri dispositivi.
Un microfono sempre attivo, ma solo sulla voce del portatore
La differenza che Nirva rivendica rispetto a registratori vocali, strumenti per le note delle riunioni o ad altri prodotti citati dall'articolo come Taya, Vocci e Sandbar Ring è l'ascolto passivo e continuo della sola voce di chi indossa il ciondolo. Il CEO Lyu ha spiegato a TechCrunch che il dispositivo costruisce un modello dell'utente e della sua mente, restando sempre acceso.
Il tema della privacy è centrale per i dispositivi ambientali, anche per il timore di chi si trova accanto a chi li indossa di essere registrato, questione che l'articolo associa agli smart glasses Ray-Ban Meta. Nirva sostiene di affrontarla chiedendo all'utente di registrare alcuni frammenti della propria voce durante la configurazione iniziale e di costruire il modello su quella base: durante l'uso il dispositivo filtra le conversazioni e i dati delle altre persone presenti, registrando solo il portatore. L'azienda afferma inoltre che, per impostazione predefinita, non conserva audio né trascrizioni dopo l'elaborazione. Si tratta di dichiarazioni dell'azienda, non di caratteristiche verificate da terzi.
Posizionamento e concorrenza
Nirva si presenta come società di insight personali più che come startup di produttività. L'app companion elabora il parlato e propone indicazioni che l'azienda riconduce alla personalità dell'utente, ai pattern ricorrenti, alle persone che gli stanno intorno, ai luoghi frequentati e ad altre note quotidiane; mostra anche promemoria e azioni da compiere. Lyu ha citato il caso di una mancata promemoria di ringraziamento alla madre, poi segnalata dall'app. Prima di scartare l'audio, il sistema dichiara di rilevare tono, altezza, volume e velocità del parlato per ricavare elementi emotivi.
Il settore degli indossabili AI è affollato: l'articolo cita Taya, fondata da ex dipendenti Apple e impegnata su gioielli intelligenti, e le startup Friend e Bee, oltre al nuovo dispositivo da polso lanciato da Amazon con Bee e alle funzioni Voice Intelligence presentate da Apple a settembre. Resta da verificare sul campo l'efficacia del filtro che esclude le voci altrui e la reale trasparenza sulle politiche di conservazione dei dati.
