Le stime del rapporto
L'economia digitale del Sud-est asiatico è destinata a raggiungere i 368 miliardi di dollari di valore lordo delle merci nel 2026, con una crescita del 17% su base annua. È la proiezione contenuta nell'undicesima edizione del rapporto annuale e-Conomy SEA, curato da Google, Temasek e Bain & Company e citato in un post del blog aziendale di Google. Gli autori indicano che il traguardo dei mille miliardi di dollari dovrebbe essere superato entro il 2035.
Secondo la ricerca, la diffusione dell'IA generativa è il principale motore di questa traiettoria. Il documento stima che 243 milioni di persone nella regione, pari al 58% della popolazione lavorativa, utilizzino già l'IA generativa come parte della vita quotidiana, con un ritmo di adozione quattro volte più rapido rispetto alla diffusione di internet mobile. Il rapporto introduce inoltre i token come nuova unità di misura dell'economia dell'IA e prevede un aumento di sessanta volte dell'uso regionale di IA nei prossimi cinque anni, sostenuto dalla crescente fiducia nel cosiddetto commercio agentico.
I settori coinvolti
Il commercio elettronico resta il pilastro della trasformazione, con 226 miliardi di dollari di valore lordo delle merci e una crescita del 18% annuo. Secondo il rapporto, gli acquirenti ricorrono ad assistenti integrati nelle app e a modalità di ricerca multimodali per orientarsi negli acquisti complessi: queste esperienze personalizzate porterebbero conversioni superiori del 10% e incrementi dei volumi di ordini fino al 75%.
Nel turismo online, valutato 59 miliardi di dollari con una crescita del 10%, i motori di ricerca tradizionali restano lo strumento più usato per pianificare i viaggi, mentre l'IA generativa avrebbe superato i social media come seconda opzione per organizzare itinerari complessi. I media online valgono 44 miliardi di ricavi, in aumento del 22%, con un miglioramento della qualità del coinvolgimento tra il 10% e il 20% e un mercato dei media commerciali stimato in 4 miliardi di dollari. Mobilità e consegna del cibo raggiungono 40 miliardi di valore lordo delle merci, in crescita del 15%, grazie a suggerimenti predittivi e percorsi ottimizzati. I servizi finanziari digitali si attestano infine su 1.650 miliardi di valore lordo delle transazioni, con un incremento del 16%, sostenuti da rilevamento delle frodi in tempo reale e raccomandazioni personalizzate.
Fiducia, condizioni e limiti
Il rapporto rileva una familiarità già consolidata con l'automazione digitale: il 72% degli utenti utilizza funzioni quotidiane come il monitoraggio dei prezzi e il 75% si dichiara disposto a lasciare che agenti di IA confrontino prezzi e completino transazioni in autonomia. Il 62% degli intervistati afferma di fidarsi oggi degli strumenti di IA più di un anno fa, sulla base di esperienze positive, maggiore familiarità e accuratezza dei risultati. Per accettare le nuove funzionalità, gli utenti chiedono garanzie su privacy, trasparenza sui limiti dell'IA e possibilità di annullare le transazioni effettuate dagli agenti.
Per sostenere l'aumento previsto dell'uso di IA, gli autori individuano quattro condizioni necessarie per l'ecosistema digitale della regione, tra cui l'ampliamento delle infrastrutture dei data center, il miglioramento dell'efficienza energetica e l'adozione di politiche commerciali digitali unificate. Il rapporto copre dieci Paesi, ovvero Indonesia, Malaysia, Filippine, Singapore, Thailandia, Vietnam, Brunei, Cambogia, Laos e Myanmar, mentre Timor Est è esclusa per la limitata disponibilità e qualità dei dati. Le cifre citate sono proiezioni degli autori del rapporto e non dati consuntivi; le percentuali sulla fiducia derivano da un sondaggio condotto dalla stessa ricerca.
